SCAM: cosa è, cosa non è, i pericoli e come difendersi

Perchè scriviamo questo articolo?

SCAM in inglese significa letteralmente truffa, ma prima di parlare nel dettaglio di che cos’è uno scam e come difendersi vogliamo fare chiarezza sul perchè abbiamo deciso di scrivere questo articolo. I motivi sono 2:

– il primo è che vogliamo tutelare sia i nostri clienti che ogni lettore in generale. I rischi delle truffe online sono molti e sapere come difendersi è fondamentale per muoversi su Internet.

– il secondo è perchè vogliamo fare chiarezza sulle differenze abissali tra uBroker.it e il nostro omonimo ubroker.com:

  1. Noi siamo un gestore di energia italiano con il nome di uBroker.it, non siamo uno scam e non abbiamo nulla a che vedere con il brokeraggio
  2. La società accusata di scam aveva il nome di ubroker.com, un falso broker che ha truffato i suoi clienti rubandone i capitali investiti

Tutti i tipi di SCAM online (e non solo) e come difendersi al meglio

I tentativi di truffe online sono all’ordine del giorno nel vasto mondo digitale.

Perciò è bene informarsi a dovere su quali pericoli si corrono e quali accorgimenti attuare per potersi proteggere al meglio.

Definizione di scam

Lo Scam è definito come:

“un tentativo di truffa principalmente online pianificata con metodi di ingegneria sociale.”

Questo significa che si tratta di un particolare metodo di truffa attuata su Internet (ma non solo), verso utenti ignari. L’ingegneria sociale, in campo informatico, è lo studio del comportamento individuale di una persona al fine di carpire informazioni utili da questa.

Perciò lo scam prevede due punti chiave:

  • avvalersi di strumenti tecnologici e utilizzo di Internet
  • studiare le proprie vittime per capire come colpirle al meglio

Attraverso questo processo è quindi possibile mettere a segno uno scam ben strutturato, capace di ingannare sia i più che i meno esperti.

Tipologie di scam

Sono tante le vie seguite dai truffatori per attuare gli scam, avendo così più vie per riuscire a colpire le vittime. Andiamo ad analizzare i principali tipi di scam e come riuscire a difendersi da questi.

1A. SCAM VIA CHAT – PERICOLI

Il metodo più diffuso di scam è probabilmente quello dell’approccio via chat. I malintenzionati si presentano attraverso chat di diverso tipo:

  1. social network tramite profili falsi
  2. chat di incontri e scambi linguistici
  3. chat anonime

Gli scammer si fingono persone che non sono, attraverso furti d’identità tramite utilizzo di foto e video altrui, spesso di persone attraenti. Su questa via tentano di creare un legame, spesso affettivo, con le vittime prese di mira. Vengono poste domande personali per capire la personalità del “truffato” e per poter instaurare un rapporto, di forte amicizia o anche amoroso.

Una volta create le condizioni necessarie, il truffatore attuerà la sua mossa: una richiesta di denaro. Con una disperata motivazione (grave malattia, perdita del lavoro…), lo scammer tenterà di convincere la vittima di aver bisogno di soldi e proseguirà su questa strada fino a quando non li avrà ottenuti. Per poi svanire nel vuoto.

Per i più esperti nel mondo digital, tramite informazioni e dati personali forniti via chat dall’ignaro utente, è anche possibile avere accesso a varie tipologie di account, mettendo così a segno gravi danni economici per la vittima. E le password? Le 10 più usate sono davvero banali, vale la pena tentare, e sul numero ci si azzeccherà di sicuro.

1B. SCAM VIA CHAT – COME DIFENDERSI

Lo schema di questo tipo di truffa gioca tutto sulla psicologia ed empatia della vittima. Per questo è definito Scam Sentimentale.

Viene creato un rapporto sempre più stretto e intimo, fino al punto in cui l’utente si sentirà quasi in dovere di soddisfare la richiesta di denaro.

Per difendersi a dovere bisogna sapere come individuare un delinquente dall’altra parte dello schermo. Perchè una volta capito questo, sarà sufficiente terminare ogni comunicazione e ogni rischio svanirà.

I punti su cui fare attenzione:

  • focalizzarsi sulle foto della presunta persona. Se rappresentano soggetti “troppo” belli, magari in pose da modelli, oppure le fotografie sono in bassa risoluzione, questo è un campanello d’allarme
  • il focus dei discorsi è tutto posto sulla vittima. Il truffatore parlerà raramente e in maniera imprecisa di sè (e saranno informazioni fittizie) perchè lo scopo è quello di carpire tutto il possibile dal truffato
  • la persona ricorrerà a trucchi psicologici come frasi ammalianti, regali spediti per posta e promesse per un futuro insieme
  • infine non si mostrerà MAI in webcam, avrà sempre una scusa pronta per fare in modo che non accada

È bene sottolineare che gli scammer possono seguire le proprie vittime per settimane, mesi, anche un anno se necessario. Il loro scopo sarà quello di far arrivare la vittima al punto giusto di fiducia per fare sì che sia disposto a cedere alla richiesta del truffatore, e per quanto sembri impossibile capita più spesso di quanto si creda.

2A. SCAM ALLA NIGERIANA CLASSICO

Sfortunatamente famosa è la truffa alla nigeriana, un raggiro informatico tra i più celebri al mondo. Questo tipo di scam segue uno schema ricorrente:

  • una persona sconosciuta ha milioni di dollari bloccati su un conto corrente a nome di personaggi importanti (come il capo di stato nigeriano)
  • per sbloccare il conto si ha bisogno di un prestanome, contattato via mail, al quale in cambio gli viene promessa una percentuale sull’intero deposito
  • a questo punto comincia l’azione: al truffato verranno chieste spese legali come tasse, notai, avvocati e infine, con le giuste condizioni, un incontro diretto con i presunti trattatisti

Mentre sulle transazioni di denaro l’unico pericolo resta quello della perdita di capitale, l’incontro con i truffatori rappresenta un rischio reale per la propria incolumità.

Si può andare dalla rapina, al rapimento fino all’omicidio del malcapitato.

Per comprendere la diffusione di questo fenomeno è sufficiente sapere che solo negli USA il giro d’affari delle truffe alla nigeriana è di circa 100 milioni di dollari l’anno.

2B. SCAM ALLA NIGERIANA CLASSICO – COME DIFENDERSI

Nonostante gli evidenti rischi che porta questo tipo di scam, tramite alcuni accorgimenti è possibile riconoscerlo ed evitarlo:

  • la mail cita un personaggio in vista che ha un capitale congelato, nell’ordine del milione, e ha quindi un disperato bisogno di aiuto
  • la percentuale offerta al prestanome è spesso alta, dal 20% al 40% del totale dell’importo
  • l’invio della somma di denaro subirà ritardi, rinvii, e dilatazione dei tempi. Nel frattempo i truffatori faranno pressione sulla vittima al fine di farsi inviare somme di denaro per presunte spese legali.

E nonostante dovrebbe sembrarci sempre più una presa in giro, la promessa ingente di denaro fa brillare gli occhi e spegne la nostra criticità, insieme al classico detto “fatto 30 fai 31”.

3. SCAM ALLA NIGERIANA AVANZATO

Più recentemente i truffatori, operando da paesi nigeriani perchè più difficili da monitorare, stanno abbandonando l’approccio del contatto con la vittima. Più esperti nel campo informatico, si appropriano di tutti i dati possibili di una certa vittima (ricerche, acquisti, preferenze) per poi rivolgersi a questa come un potenziale venditore di un prodotto. Solitamente avviene con imprenditori o vittime con necessità di una fornitura importante.

Così la vittima effettuerà un pagamento senza però vedersi mai recapitare i prodotti richiesti, cadendo quindi nello scam.

Un’ottima mossa per evitare questa situazione è quella di fare intense ricerche sull’azienda/persona che lo scammer dice di essere.

4. SCAM SCHEMA PONZI

Il più conosciuto sistema di scam è forse quello dello Schema Ponzi, da Charles Ponzi, che si differenzia dai primi perchè è possibile riprodurlo sia online che nel mondo fisico.

La promessa in questo caso è quella di una rendita fuori misura su un investimento che genererà, ad esempio, il 20% al mese. L’idea di guadagnare il 240% l’anno su un deposito è facilmente allettante, ma la magia avviene dopo qualche mese, quando i primi fortunati vedranno rispettate le promesse.

Investo 1000€ e ricevo 200€ il primo mese, 200€ il secondo, 200€ il terzo.

“Cavolo, questo sistema deve funzionare davvero bene! Quante persone conosco che potrebbero essere interessate?”

La risposta è ovviamente molte. Tutti vorrebbero arricchirsi facilmente. E così il virus inizia a diffondersi, e prima ancora di essere andati in pari avrete convinto decine di persone, tra cui parenti e amici, a seguirvi in questo investimento.

Al 10 mese avrete raddoppiato i soldi. Ma come è possibile? Semplice. Gli investimenti dei nuovi entrati alimentano gli interessi dei vecchi investitori, che continuano ad essere sempre più soddisfatti e fanno sempre più pubblicità.

Tutti guadagnano, e più le persone guadagnano più coinvolgono altre persone che continueranno ad alimentare il sistema. Il sig. Ponzi, negli Stati Uniti, con un prestito che inizialmente ammontava a soli 2 dollari a persona riuscì a raccogliere oltre 15.000.000 di dollari, coinvolgendo più di 40.000 persone che come potete immaginare, con il passaparola si convinsero a investire ben più di 2 miseri dollari.

La storia finisce quando la viralità inizia a calare e senza sufficenti nuovi investitori, alimentare gli interessi dei vecchi clienti diventa insostenibile. A quel punto si chiude baracca e burattini, i primi più fortunati hanno fatto una fortuna e scendendo i gradini di questo illusorio tempio economico aumenta il numero di persone che al contrario ha perso completamente o in parte il proprio investimento.

Per difendersi da questo tipo di scam l’unica mossa è quella di conoscerne il funzionamento e starne alla larga.

5A. SCAM FINANZIARI

Dalla parte opposta della truffa con comunicazione diretta con l’utente, vi è lo scam a sfondo finanziario. In questo caso i truffatori sono persone esperte del mondo economico e altrettanto esperte di quello informatico. Con questo mix gli scammer sono capaci di mettere in piedi un’infrastruttura online fasulla giocata sulla possibilità di incredibili (davvero) guadagni per le vittime.

Le situazioni interessate sono solitamente:

  • depositi online
  • transazioni non sicure
  • agenzie di brokeraggio
  • recentemente portafogli virtuali di criptovalute

Le vittime in questi casi si fidano delle persone/presunte società con cui stanno avendo a che fare, affidando loro il proprio denaro. L’esito sarà sempre quello di vederlo andare in fumo e di non poter fare nulla per averlo indietro.

ubroker.com ha truffato i clienti, come difendersi dalle truffe

5B. SCAM FINANZIARI – COME DIFENDERSI

Ancora una volta il metodo più sicuro per riuscire a difendersi al meglio da queste truffe è uno: informarsi.

Difficilmente un deposito online fasullo o un broker truffaldino vengono applauditi come ottimi investimenti per i propri soldi sulla prima pagina de Il Sole 24 Ore. Perciò è bene effettuare approfondite ricerche sui soggetti coinvolti prima di aprire il proprio portafogli. Ricerche online, su giornali, su siti specializzati e forum.

Tutto ciò che è necessario per avere il maggior numero di informazioni possibili che diano la sicurezza di potersi realmente fidare.

Siti impegnati nella battaglia contro gli scam sono 419 Eater e Artist Against 419.

6A. IMITAZIONI

Spesso molte aziende guadagnano illegalmente utilizzando il logo di un’azienda seria senza permesso. Altre volte copiano l’intero sito (attività illegale di per se) rendendolo così credibile anche se con un indirizzo leggermente diverso. In casi peggiori viene contraffatta la merce o vengono portate avanti attività di copiatura ancora più severe.

Noi stessi di uBroker, un gestore energetico italiano low-cost fornitore sia di gas che di luce, ci siamo trovati vittima di truffa. Spesso delle pagine usano i nostri loghi per promuovere servizi concorrenti, e ci è capitato di trovare anche delle attività di concorrenza sleale che hanno generato ad alcuni nostri stessi clienti enormi problemi facendogli cambiare gestore con l’inganno.

6B. IMITAZIONI – COME DIFENDERSI

In questo caso l’unico modo di difendersi, nel nostro caso, è segnalare le frodi agli enti, procedere per vie legali ed evitare a chiunque sia interessato a frodare i nostri clienti di continuare a farlo.

I consumatori invece devono armarsi di buon senso e attenzione, controllando sempre le url (indirizzo web nella barra in alto) per verificare che siano corrette, controllando cosa viene detto sul sito principale, diffidando di un sito con un design diverso o non all’altezza del sito originale e soprattutto di chi chiede un certo tipo di dati come password e metodi di pagamento.

 

Da dove arriva l’energia del nostro mondo?

da dove proviene l'energia

Il globo è diviso in precisi settori quando si parla di energia. E la tecnologia dei satelliti ci permette di osservare la mappa dell’energia

Il nostro mondo ha bisogno di tanta energia per funzionare.

Le energie sono tante, dai combustibili fossili a quelle rinnovabili, fino alla nucleare. E ognuna di loro deve venire prodotta da qualche parte, in qualche stato.

Ma dove di preciso?

È stata la Nasa a rispondere a questa domanda, attraverso un lungo lavoro del 2012 basato su fotografie scattate da 400 differenti satelliti in orbita intorno alla Terra.

energia prodotta sulla terra

Il risultato è stata un’immagine da cui si può vedere una chiara distinzione della produzione energetica nei diversi stati e continenti.

E da qui è anche possibile inquadrare altri due elementi:

  • sviluppo economico-industriale di un dato paese
  • densità di popolazione in una certa area

Se sarà presente un’elevata densità di illuminazione, come negli Stati Uniti, vorrà dire che si tratterà di un’area con molta richiesta energetica: perciò tante persone e tante industrie.

Al contrario, come in Centro-Africa, i puntini sono molto distanti o quasi assenti, traducendosi in una scarsa domanda energetica e industrie pressochè assenti.

Scendiamo nel particolare

Da questa immagine si ricava un quadro energetico ancora poco dettagliato.

Come abbiamo detto, le tipologie di energia sono tante; perciò la loro distribuzione sulla Terra sarà differente in base a dove ci sposteremo.

Ecco che corre in aiuto GoCompare.com, un sito interattivo che mostra il nostro pianeta illuminato in modo diverso a seconda dell’energia selezionata: non rinnovabile, nucleare o rinnovabile.

E noi vogliamo mostrarle tutte.

COMBUSTIBILI FOSSILI

energia prodotta sulla terra

La mappa dei combustibili fossili è sicuramente la più luminosa di tutte. Questo dimostra come ancora oggi il mercato energetico mondiale sia dominato in larga parte da fonti non rinnovabili e dannose per il nostro pianeta.

Queste fonti rappresentano due terzi della richiesta energetica globale, ma per fortuna pare che la loro presenza stia diminuendo con il trascorrere del tempo.

In ogni caso è chiaro come Stati Uniti, Europa, Medio-Ordiente e parte dell’Oriente abbiano un dominio indiscusso nel panorama energetico di oggi.

ENERGIA NUCLEARE

energia prodotta sulla terra

Situata in centro e molto luminosa non fa che saltare subito all’occhio: la Francia è il primo paese al mondo per produzione di energia nucleare, con il 74% di tutto il mix energetico della nazione.

Totalmente opposti sono Italia e Giappone ad esempio, dove la presenza di nucleare è assente, per il risultato di un referendum per il primo e per un disastro nucleare per il secondo.

In Europa la produzione nucleare si mantiene comunque alta rispetto alle altre fonti, specialmente nelle regioni nordiche:

  • Belgio 51%
  • Svezia 43%
  • Ungaria 51%
  • Slovacchia 55%
  • Repubblica Ceca 35%
  • Finlandia 33%

Globalmente l’energia nucleare rappresenta il 10% della richiesta energetica.

ENERGIA RINNOVABILE

energia prodotta sulla terra

Sull’aspetto rinnovabile, si può trovare anche qui una distribuzione eterogenea nelle varie zone del mondo, specialmente per quei paesi non illuminati in nucleare e combustibili fossili.

L’idroelettrico è la maggior fonte di energia rinnovabile mondiale, ampiamente sfruttata in Brasile e Canada. A seguire c’è il solare, dove il primato spetta alla cara Italia che sfrutta energia rinnovabile per il 40% dei suoi consumi; e infine l’eolico.

L’energia rinnovabile sta trovando una forte crescita in questi ultimi decenni, spinta sia da grandi aziende come Tesla che dalla volontà degli stati di salvaguardare l’ambiente dall’inquinamento.

Tariffe energetiche 2008-2018: la corsa degli aumenti. Esiste una soluzione?

cresce prezzo in bolletta, scelgozero azzera la bolletta

Negli ultimi 10 anni le bollette energia hanno avuto un +70 euro, quelle del gas +30 euro. Tanta colpa spetta ai pesanti oneri di sistema

Aumenti.

Pare ormai diventata una parola ben conosciuta da tutte le famiglie italiane, con non poca amarezza. Di anno in anno le tariffe energetiche e non solo hanno incontrato diverse crescite di percentuale, con un risultato tutt’altro che indifferente.

È stato il Codacons a rivelare le cifre attraverso uno studio di mercato delle bollette di luce e gas lungo 10 anni.

Dalla ricerca è emerso che una famiglia tipo nel 2008 aveva una spesa ben inferiore rispetto alle cifre che oggi vengono presentate ogni anno in busta a tutti i consumatori.

In particolare, nel 2008 il prezzo annuo medio di luce e gas era rispettivamente:

  • 464 euro
  • 1012,2 euro

Oggi questi sono ben distanti dai loro corrispettivi di 10 anni fa, forse troppo distanti. Con esattezza, nel 2018 luce e gas hanno trovato un aumento annuo di:

  • +69,7 € raggiungendo i 533,73 euro
  • +29,8 € raggiungendo quindi 1042 euro

Numeri che parlano chiaro: a partire dal 2008 ad oggi vi è stato un innalzamento del 15% per le bollette di energia elettrica.

La corsa degli oneri

Gran parte della responsabilità di questa salita di prezzi va indubbiamente agli oneri di sistema. Nel 2008 tali voci pesavano, rispettivamente per luce e gas, del:

  • 22,1%
  • 37,7%

Facendo un balzo in avanti di 10 anni, oggi i numeri sono cambiati, purtroppo in peggio per i consumatori:

  • 35,78% luce
  • 42,5% gas

Ecco che con dati alla mano, si può vedere un +13,78% per la bolletta energetica, mentre un +4,8% per quella del gas. Tutto a scapito degli italiani.

Si tratta di aumenti tutt’altro che trascurabili e che stanno portando sempre più alla difficoltà di numerose famiglie nel riuscire a essere in regola con i pagamenti, portando anche a casi di morosità “costretta”, causata da situazioni di difficoltà economiche.

La formula per il risparmio

come combattere aumenti in bolletta

Noi di uBroker siamo coscienti delle crescenti difficoltà economiche affrontate dai tanti italiani per riuscire a saldare tutto il prezzo delle bollette. Per questo la nostra azienda si è impegnata a lungo per trovare una soluzione definitiva a questo problema.

Ecco perchè nel 2015, con grande intuizione e capacità imprenditoriale, uBroker è riuscita a trovare una risposta definitiva, il progetto ZERO:

un programma di risparmio, aperto a tutti, totalmente gratuito, con il grande obiettivo di far risparmiare gli italiani

Questa può essere la perfetta descrizione del nostro progetto, capace di trasformare 100 euro in 50, 20, 10, zero! E non si tratta di magia, ma pura matematica.

Con ScelgoZero il risparmio è garantito.

Cala il prezzo dell’energia, ma non per tutti. Hai scelto il gestore giusto?

la bolletta costa meno, ubroker bolletta più economica

Corsa verso il basso dei prezzi sulla bolletta sia gas che luce, e tu ne godrai?

Il mondo energetico oggi si è schierato dalla parte del consumatore, sempre più appesantito dai continui aumenti sulla bolletta. In questa occasione infatti l’ARERA ha comunicato un’importante riduzione sul prezzo sia dell’elettricità che del gas.

Si tratta indubbiamente di una notizia positiva per tutte le famiglie italiane, dato che porterà un risparmio di decine di euro già nel 2018.

Tuttavia non tutti i consumatori potranno usufruire di questa riduzione di prezzo: dipende dal proprio gestore e dalla sua offerta energetica.

Chi avrà una diminuzione del prezzo

Esistono infatti due categorie di gestori:

  • quelli con il prezzo indicizzato

Questi si appoggiano alle cifre comunicate dall’ARERA. Il loro prezzo quindi fluttua a seconda del mercato.

  • quelli con il prezzo fisso

Questi invece impongono così un’offerta fissa a tutti i clienti, sia gas che luce, indipendentemente dall’Autorità.

Solo i primi infatti avranno una riduzione finale in bolletta.

Tutti i dati da conoscere

La modifica partirà dal primo aprile 2018, portando una diminuzione del:

  • -8% sul costo dell’energia
  • -5,7% sul costo del gas

Questo è dovuto alla discesa dei prezzi energetici e del gas all’ingrosso; i gestori pagheranno meno per acquistare il prodotto e così i consumatori che si affidano ad un prezzo indicizzato spenderanno meno per averli in casa.

scende il prezzo dell'energia, bollette più economiche

Si tratta comunque di una mezza vittoria, dato che gli oneri di sistema continuano ad essere pesanti sul prezzo finale, portando un aumento di circa 60 euro all’anno per famiglia.

“Apprezziamo le diminuzioni in arrivo ma desta forte preoccupazione l’incidenza eccessiva sull’elettricità degli oneri di sistema che conoscono un nuovo aumento del +1,1% dovuto al rafforzamento delle agevolazioni per le industrie energivore”

Così parla Emilio Viafora, presidente della Federconsumatori, intimorito dalla costante crescita degli oneri anno dopo anno e schierato dalla parte dei consumatori.
Nonostante quindi le riduzioni dei prezzi energetici, la battaglia sulle spese “occulte” in bolletta non riesce a trovare tregua.

Il giusto gestore per il risparmio in bolletta

Come già detto non tutti i consumatori potranno godere di questa discesa di prezzo, a causa del loro gestore che potrebbe avere offerte con prezzo fisso.

Noi di uBroker siamo fieri quindi di appoggiarci al prezzo indicizzato, in questo modo

tutti i clienti di uBroker pagheranno meno a partire dal giorno di Pasqua.

E abbinato al nostro progetto ScelgoZero, in poco tempo si potranno avere dei risparmi davvero importanti, crescenti mese dopo mese. Fino a raggiungere l’azzeramento in bolletta.

Ancora aumenti sulle bollette italiane: ci sarà mai una fine?

aumenti bolletta 2018, quanto costa bolletta 2018

Tutti i numeri da conoscere per sapere che cosa aspettarsi dalla prossima bolletta

Il 2018 non è cominciato al meglio per i consumatori italiani, sempre più stretti nella morsa dei continui aumenti sul prezzo in bolletta.

Ci sono infatti state delle importanti impennate sul costo complessivo a partire dal 1° gennaio, contando:

  • +5,3% sulla luce
  • +5% sul gas

E purtroppo, come dice il detto, “al peggio non c’è mai fine”. E la questione energetica di questo periodo ne è la chiara rappresentazione.

Sono veri i 35 euro di aumento?

Nel mese di febbraio l’ARERA aveva comunicato che ci sarebbero stati degli aumenti sulla bolletta di tutti gli italiani. Questi sarebbero serviti per coprire il buco di centinaia di milioni di euro generato dai morosi, ossia i non paganti, che ogni mese portano gravi danni al mercato energetico.

Tuttavia non vi è stato alcun chiarimento riguardo alla nuova futura voce da pagare. E questo mancato chiarimento ha portato alla diffusione di una notizia falsa su Whatsapp tramite la solita catena.

Il messaggio specificava che ci sarebbe stato un aumento dai 30 ai 35 euro, invitando infine all’azione tutti gli italiani, che avrebbero dovuto “auto-eliminarsi” 35 euro dal pagamento di tutte le future bollette del 2018 in segno di protesta.

Gli aumenti reali

In realtà si è trattato di una grossa bufala, causata appunto dalla mancata precisione dell’importo da sanare per persona. L’Autorità è quindi intervenuta specificando che sì l’aumento è reale e confermato, ma la cifra resta ben distante da quella strillata nel messaggio.

Si tratterà infatti di un aumento che andrà dai 2 ai 2,25 euro all’anno, attuando quindi una socializzazione dei pagamenti tra tutti i paganti.

Una cifra piuttosto esigua considerando che si aggirerà intorno ai 17 centesimi al mese. Nonostante questo il Codacos si è già schierato a favore dei consumatori, probabilmente più per una questione di giustizia nei confronti di chi ha sempre pagato correttamente.

“Questo meccanismo equivale a far pagare ai consumatori il rischio di impresa. Una cosa assurda e contraria al presunto libero mercato che si vorrebbe instaurare a partire dal primo luglio 2019”

Parla così Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, riguardo questo aumento.

Si prospetta quindi uno sconto tra le associazioni dei consumatori e il mondo energetico e pare che sia destinato a durare a lungo.

Quali sono le soluzioni per risparmiare? Eccone 3

risparmiare in bolletta energia, come risparmiare in bolletta

Purtroppo tra i tanti aumenti che sono avvenuti lungo il corso degli ultimi mesi, la bolletta ha raggiunto cifre in alcuni casi anche difficili da sostenere da alcune famiglie

Una buona strada è quella di informarsi per capire che cosa è possibile fare per evitare che la bolletta gravi in maniera eccessiva sulle spalle dei consumatori. Ecco tre soluzioni per pagare di meno:

  1. seguire dei consigli su come poter risparmiare energia è sicuramente il primo passo per alleggerire il costo
  2. controllare attentamente gli oggetti elettronici in standby perchè spesso possono portare a una spesa nascosta a cui nessuno fa mai caso e che è possibile evitare di pagare
  3. entrare nel progetto ScelgoZero

Questo progetto può essere più di un semplice strumento per risparmiare: sarà un alleato fedele, capace di trasformare qualsiasi cifra nella propria bolletta in zero! Questa è la migliore strada per combattere aumenti di ogni tipo, perchè una volta raggiunto lo zero, è per sempre!

 

Codice Etico uBroker: i Valori di un’Azienda Vicina ai Clienti

vera soddisfazine del cliente ubroker

Il Codice Etico contiene i princìpi guida di una Società. Ecco come guida la nostra

Noi di uBroker sappiamo che l’azienda si impegna costantemente per assicurare un eccellente servizio puntando sempre alla piena soddisfazione del cliente.

E per riuscire a raggiungere questo obiettivo, si basa su un codice etico nato nel 2013 insieme all’azienda e distinto da tre punti chiave:

  1. correttezza
  2. onestà
  3. trasparenza

Attraverso questi principi riusciamo a raggiungere il doppio obiettivo di fornire un servizio energetico completo soddisfando a pieno il cliente.

Pieno rispetto degli Stakeholder

uBroker segue i tre sovracitati principi con ogni stakeholder, ossia tutte le persone che in qualche modo sono collegate con la nostra azienda, direttamente e indirettamente.

Gli stakeholder sono quindi la dirigenza, i dipendenti, i fornitori e qualsiasi altra persona che abbia rapporti con la società.
A guidare questo team esteso di persone vi è il Codice Etico, pronto a tracciare le linee guida per ognuno di loro, tenuti a rispettare:
  • imparzialità in tutti i rapporti di affari, a prescindere da qualsiasi orientamento sociale, politico e religioso
  • riservatezza di tutte le informazioni dei clienti in possesso
  • sviluppo delle capacità delle risorse umane per creare opportunità di crescita
  • qualità massima garantita in ogni suo servizio di utility per soddisfare a pieno le esigenze del cliente
  • scrupolosa legalità e trasparenza in ogni contratto stipulato e nella tracciabilità del bilancio
  • tutela dell’ambiente appoggiandosi a fornitori che rispettano la natura nella loro produzione di energia
  • forte etica e correttezza in ogni azione per evitare qualsiasi situazione di favoritismi e corruzione

Attraverso questi punti l’azienda può vantarsi di avere un team con il cuore, capace di empatia e che condivide gli scopi aziendali.

Ogni membro tiene fede al completo rispetto del Codice Etico per poter mantenere la sua collaborazione con uBroker, in modo da godere di un clima di reciproca onestà e tutela del cliente.

Clienti: il Cuore dell’azienda

ubroker mission del cliente soddisfatto

Oltre agli stakeholder, il Codice Etico è stato creato per il nostro grande traguardo: il cliente soddisfatto.

Per raggiungerlo, tutti i clienti hanno un trattamento equo, imparziale e trasparente. In questo modo il consumatore saprà perfettamente quali saranno le condizioni del suo contratto e, in caso di problemi, saremo pronta ad aiutarlo.

Inoltre ogni nostro collaboratore dovrà mantenere un atteggiamento professionale e cortese in ogni contatto con il cliente, sapendo poi fornire tutte le informazioni richieste. Il cliente potrà così conoscere il servizio in piena qualità.

Per ognuno dei nostri clienti, dai privati ai piccoli imprenditori, fino ad arrivare alle grandi multinazionali, il nostro Codice Etico è garantito.

Bollette Energia: da Subito Puoi Non Pagarle a Queste Condizioni

maxi conguagli bolletta, come non pagare la bolletta

Il 1° marzo decreta lo stop di tutti i maxi conguagli in Italia: altrimenti NO al pagamento

Non pagare le bollette può essere davvero una grande vittoria per tutti i consumatori italiani, spesso appesantiti da questo costo mensile.

Nonostante la soluzione per azzerare completamente la propria bolletta sia solo una, ci sono buone notizie in arrivo per tutti.

Tutta la questione delle maxi bollette

Sono stati diversi i problemi legati ai conguagli troppo salati sulle bollette italiane.

Prima del 1° marzo 2018, ogni gestore energetico italiano aveva il diritto di chiedere il pagamento di conguagli o arretrati fino a 5 anni precedenti.

E questo nella maggior parte dei casi portava a bollette improvvise da migliaia di euro, da pagare subito.

Ovviamente questi pagamenti erano leciti perchè riguardavano cifre non presentate nelle bollette dei mesi precedenti, e quindi da pagare. Tuttavia, a causa della negligenza di molti gestori, la mancata richiesta di pagamento nel passato, che ingannava i clienti con bollette apparentemente economiche, ha portato forti conseguenze nel presente.

Perciò, mese dopo mese, le cifre “nascoste” hanno continuato ad accumularsi, fino a un massimo di 5 anni. Per poi un giorno aprire una busta e trovare un maxi conguaglio da migliaia di euro.

Che cosa cambia dal 1° marzo 2018

L’Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA) ha deciso di andare incontro ai privati e piccole imprese. Ha infatti stabilito che la data massima per richiedere conguagli arretrati non sarà più di 5 anni, ma solamente di 2.

In questo modo non potrà più essere richiesto un pagamento di un mancato conguaglio precedente a due anni dalla data di avviso al cliente. E ogni avviso di scadenza dovrà essere effettuato con almeno 10 giorni di anticipo.

In questo modo l’ARERA vuole regolamentare al meglio la questione dei conguagli, portando un aiuto a tutte le famiglie.

Maxi bolletta oltre i 2 anni: che cosa fare?

Può però accadere che il proprio gestore, in buona o cattiva fede, richieda al cliente il pagamento di conguagli precedenti ai 2 anni.

In questo caso il consumatore potrà seguire due strade:

  1. pagare la bolletta per evitare che venga bloccato il servizio energetico e successivamente appoggiarsi all’Antitrust per reclamare e chiedere rimborso
  2. non pagare la bolletta e presentare fin da subito un reclamo

Così facendo il consumatore italiano sarà tutelato su tutti i fronti, combattendo tutte le maxi bollette precedenti ai due anni.

E per smettere di pagare del tutto le bollette? Vi sveliamo un segreto

come non pagare le bollette, stop bollette

Un segreto dovrebbe restare segreto, lo dice il nome stesso. Ma questo segreto è troppo innovativo e potente per poter restare nelle mani di pochi, tutti devono conoscerlo.

Che sia maxi o una micro bolletta, che abbia conguagli prima o dopo i due anni, non importa. uBroker ha la soluzione giusta per tutti, a portata di un click.

I risultati sono stati eccezionali lungo questi anni e l’andamento è in costante crescita, con obiettivi sempre molto ambiziosi.

La possibilità di non pagare la bolletta è un diritto che spetta a tutti i consumatori, dal piccolo nucleo familiare fino alla grande multinazionale.

Perchè chiunque tu sia, una bolletta azzerata è per sempre.

 

uBroker e Zero Opinioni: Tutto Quello che Dicono di Noi

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La nostra azienda lavora ogni giorno per migliorare sempre più il servizio verso i clienti e ottenere opinioni positive

Le opinioni uBroker e Zero sono tante e soprattutto in costante crescita. Come sempre ci sono quelle positive e negative, ma siamo fieri della nostra percentuale di soddisfazione.

E proprio grazie alle idee dei suoi clienti e dipendenti che il mondo uBroker migliora giorno dopo giorno; perchè da importanza ad ogni singola voce.

Abbiamo quindi il piacere di informare tutti gli interessati riguardo il nostro servizio, tutto basato sulla trasparenza.

Che cosa dicono le Opinioni uBroker Zero?

uBroker e Zero sono fiere dei pareri su di loro da parte dei clienti felici.

Possiamo vantarci di essere sulla strada giusta riguardo al nostro lavoro e soprattutto ai risultati raggiunti. Senza però dimenticarsi che si può sempre migliorare.

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La mission della società punta alla soddisfazione del cliente finale. E queste recensioni parlano da sole.

Questi sono solo alcuni esempi di ciò che viene detto di noi sul Web: i pareri sono tanti e ognuno di loro è prezioso per migliorare la nostra offerta.

Un punto che da sempre è stato un caposaldo dell’attività dell’azienda è stata la sua scelta sulla pubblicità. uBroker e Zero non investono denaro nella pubblicità come gli altri gestori, ma sui clienti.

Il metodo del passaparola ha avuto e tutt’ora riscuote successo tra i consumatori, questo perchè:

  • permette all’azienda di investire sui servizi rivolti ai clienti
  • porta importanti sconti crescenti sulle bollette

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Questa immagine cattura una parte di articolo su un blog che parla di uBroker e Zero. Ancora una volta i pareri sono buoni e questo ci rende fieri del lavoro che stiamo svolgendo

Diverse riviste online cone TorinoOggi e Blasting News hanno parlato della start-up ScelgoZero, capace di far risparmiare sulle bollette fino ad azzerarle.

Ora spetta a tutti voi lettori dire la vostre opinioni su di noi…vogliamo diffondere i vostri commenti!

Quanto Consuma lo Stand-By? La Spesa Nascosta in Tutte le Bollette

Gli oggetti elettronici più costosi in casa propria durante lo stand-by. Impianti audio e computer tra i più energivori

I dispositivi elettronici presenti nelle varie abitazioni sono aumentati rispetto agli anni passati. E la loro crescita negli spazi domestici porta con sè un aumento del consumo energetico.

Può capitare di controllare la propria bolletta e restare stupiti di alcune cifre non giustificate dal consumo reale. A volte può sorgere il dubbio che ci sia stato un problema da parte del fornitore oppure di avere un elettrodomestico guasto che consuma più del dovuto.

In realtà nella maggior parte dei casi la colpa cade tutta sulle numerose “spie rosse” sparse per la casa: lo stand-by.

Quanto consuma? costa molto all’anno? E’ bene staccare la presa dopo l’utilizzo dell’apparecchio?
Proviamo a rispondere a queste domande per capire come gestire al meglio lo stand-by.

Quasi 100 Euro di stand-by all’anno

È importante sapere che lo stand-by è caro e di conseguenza non deve essere sottovalutato. Può infatti portare spese fino a 100 euro all’anno e in alcuni casi anche oltre.

Ogni apparecchiatura ha il proprio consumo anche quando non è utilizzato. Questo dipende dalle varie funzioni da mantenere attive e dall’età dello strumento: più è vecchio, più consuma.

Di seguito sono riportati dei grafici che analizzano il consumo in stand-by di diversi dispositivi.

stand-by dispositivi quanto consuma

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Da questi dati è chiaro che ci sia un grande divario tra il consumo dei vari oggetti e con loro anche la relativa spesa annua.

Considerando una media di Watt (linea blu) si può vedere come gli oggetti più “esigenti” di energia siano gli impianti audio, modem internet/decoder, e il proprio pc, portatile o fisso.

È naturale che per alcuni degli oggetti in elenco non sia possibile staccare la spina, come appunto il router per la linea internet e telefonica. Ma per la maggior parte di questi, è sufficiente una ciabatta multipresa con interruttore on/off da cui poter controllare più stand-by insieme.

In questo modo le decine di euro mostrate nei due grafici di sinistra possono restare nelle vostre tasche.

La spina attaccata non è sinonimo di consumo

Tuttavia non tutti gli apparecchi con una presa consumano energia da spenti. Ne è un semplice caso quello della lavastoviglie:

Da questi dati  forniti da una ricerca del Politecnico di Milano basati su diversi campioni, è facile notare come nel periodo di inattività notturno il consumo sia a zero. Come la lavastoviglie, anche il forno o la lavatrice non richiedono energia quando sono spente.

Ben diversa è la situazione per i televisori, come mostrato in questo secondo grafico:

consumo energetic stand-by

Su 89 apparecchi monitorati, si può vedere come il consumo non vada mai a toccare lo zero. Anzi, non scende mai sotto i 5 Watt di consumo. Questo perchè un televisore ha una costante richiesta energetica con la presa attaccata, facendo così lievitare la bolletta anche di notte.

Risparmiare sullo stand-by è un ottimo modo per ridurre il proprio prezzo in bolletta, anche insieme a molti altri utili consigli.

È importante quindi sapere che la “spia rossa” non è così innocua come sembra, ma basta davvero poco per avere la meglio.

Quanta Energia consuma Bitcoin?

bitcoin quanta energia consuma

Gli enormi consumi energetici delle criptovalute sono alti e in costante crescita. Potrebbe essere un problema per il futuro?

Bitcoin è un nome che è stato ripetuto molte e molte volte lungo il corso di questi mesi. La celebre criptovaluta ha guadagnato la sua fama per essere una moneta virtuale, senza un corrispondente materiale quindi, che dal 2009 ha lasciato spesso il mondo a bocca a perta per i suoi alti e bassi di prezzo, anche detta elevata fluttuazione di valore.

Esiste però una questione legata alla criptomoneta che sembra passare fin troppo in secondo piano: il suo impatto energetico.

Questo dato, agli albori del sistema poteva anche essere tralasciato vista la sua minima diffusione. Ma ad inizio 2018, quando bitcoin è sulla bocca di tutti, i numeri hanno raggiunto valori preoccupanti. Tanto da raggiungere il consumo di intere nazioni.

1 bitcoin  = montagne di energia

Prima di parlare dell’elevata richiesta energetica del sistema, è utile chiarire come mai i bitcoin, come molte altre criptovalute, richieda energia per funzionare.

Non è necessario essere informatici per comprenderne il procedimento:

  • Bitcoin non ha una banca centrale che controlla e verifica tutte le transazioni effettuate nel mondo; perciò questo compito è affidato alle persone
  • queste, per verificare i blocchi di transazioni (1 blocco ogni 10 minuti), devono mettere a disposizione i loro computer per effettuare calcoli impegnativi, necessari per la sicurezza
  • ua volta che il più veloce verifica l’ultimo blocco, e dopo che viene confermato da tutti (difficile verificarli, facile confermarli) le transazioni al suo interno vengono inserite ufficialmente nel registro e viene generata una ricompensa in bitcoin per chi, appunto, è stato più veloce a verificare il blocco.

Perciò con “energia per un bitcoin” si intende la quantità di energia consumata per approvare una blocco di transazioni e di conseguenza per creare altri bitcoin (sempre meno).

consumo bitcoin e visa

Questi dati sono stati forniti da Digiconomist e mostrano il raffronto tra l’energia consumata da un singolo bitcoin rispetto al circuito Visa. Come si può vedere, una sola transazione della valuta digitale richiede 3 volte l’energia necessaria per 100 mila transazioni con Visa.

Nonostante per i dati Visa non sia stato tenuto conto dell’energia consumata dagli uffici/banche fisiche, ma solo di quella delle transazioni, il dato resta impressionante.

Nigeria , Danimarca, Islanda e Marocco sono solo alcuni esempi di stati che consumano la stessa energia giornaliera richiesta dal sistema Bitcoin.

Oppure, come dichiarato dalla società Morgan Stanley:

“l’energia consumata per ottenere un nuovo bitcoin è pari a quella usata in due anni da una famiglia americana media”

L’impatto energetico è perciò davvero alto. E la notizia che fa più preoccupare è che questo è in continua crescita, dovuto al fatto che ogni giorno ne vengono “coniati” di nuovi.

Come bitcoin inoltre, ne esistono migliaia. Ethereum e Ripple sono le due criptovalute più importanti dopo la loro regina e anche per loro è richiesta una continua fornitura di elettricità per garantire il funzionamento del sistema.

mining pool criptovalute
Mining Farm: Grossa azienda dedicata a creare criptovalute

Esiste davvero un problema energetico?

A primo impatto questi dati possono creare paura e preoccupazione. Tanta richiesta energetica equivale a un largo utilizzo di combustibili fossili e quindi aumento dell’inquinamento.

Tuttavia c’è chi prende anche le difese delle monete virtuali, come Marc Bevand, esperto di criptovalute, che nel 2016 ha scritto:

«considerare uno spreco energetico quello per le criptovalute vuol dire non riuscire a guardare il quadro complessivo delle cose»

Con questo intende che il bisogno energetico è solo una parte del grande sistema che gli gira intorno. Come un grande centro commerciale che richiede molta energia per poter garantire centinaia di servizi utili ai cittadini.

Vi è poi da considerare che ogni valuta corrente, quindi sia fisica che digitale, ha elevati costi derivati in termini di elettricità e impatto ambientale che vanno ben oltre il costo delle transazioni, come quelli per:

  • stampare ogni unità
  • trasportare e immagazzinare la cartamoneta
  • costruire depositi, banche e filiali
  • illuminare, riscaldare e mantenere questi ambienti

Perciò nella grande analisi energetita è da calcolare che anche i “classici” soldi sono tutt’altro che eco-sostenibili.

In ogni caso la questione sulle criptovalute rimane ancora aperta, in attesa della risposta alla grande domanda: in futuro saranno sostenibili?