ScelgoZero ha triplicato gli sconti, azzerare le bollette non è mai stato così facile!

scelgozero triplica gli sconti di ubroker

ScelgoZero, l’operazione a premi di uBroker, ha triplicato gli sconti per il 2016. Ora sarà ancora più facile azzerare le bollette di luce, gas e telefonia!

Dopo appena un anno di vita, il fidelity program ScelgoZero ha raggiunto traguardi straordinari:

oltre 200 mila euro di sconti erogati

Tutti grazie alle centinaia di bollette di luce, gas e telefonia (fissa, mobile e traffico internet) in parte o completamente azzerate.

Risultati eccezionali, frutto di un progetto innovativo e brillante, in grado di utilizzare i moderni social network in maniera costruttiva e profittevole.

Tutti noi infatti abbiamo rapporti continui con decine di amici, queste reti sociali sono una vera e propria ricchezza. E ScelgoZero ne ha amplificato esponenzialmente il valore!

Il primo social utility network garantisce ingenti risparmi sulle bollette, di casa e aziendali. Questo grazie al principio secondo il quale i Testimonial non sono più attori o artisti di successo dai cachet esorbitanti, bensì i nostri stessi clienti.

Le risorse sono investite direttamente nella scontistica, in modo da massimizzare la soddisfazione e la fidelizzazione.

crescita progetto scelgozero, sceglozero azzera la bolletta

Una vera e propria rivoluzione nel mondo delle utilities, grazie alla quale il cliente è davvero, finalmente, il principale protagonista.

Il successo di ScelgoZero è garantito dai numeri: in poco più di un anno la customer base ha raggiunto le 10 mila unità. Oggi, con gli sconti triplicati, scriviamo una pagina importantissima del nostro futuro nel mercato delle utilities.

Come non pagare le bollette? Facile: passa a uBroker!

non pagare bollette, ubroker

Non Pagare le Bollette da oggi è possibile con uBroker: guardare per credere

Il segreto per non pagare più luce e gas? Passare a uBroker e azzerare le bollette aderendo al progetto ZERO!

Siamo sempre più numerosi. Anche a non pagare le bollette!

Pubblichiamo, con grande orgoglio, alcune delle decine di foto che ci avete inviato delle vostre bollette a ZERO.
Migliaia di euro risparmiati, invitando gli amici più stretti: un risultato ECCEZIONALE.

Azzera anche tu le tue bollette e inviaci le foto del tuo grande traguardo personale.
Insieme stiamo scrivendo la storia delle Utilities, finalmente il cliente è diventato protagonista!

Grazie ai nostri clienti per aver scelto di essere parte di questo meraviglioso progetto.

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L’ARERA ha deciso, via libera ai ritocchi delle tariffe

Aumenti bollette luce e gas

L’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha deliberato i nuovi aumenti delle bollette a partire dal mese di Ottobre.

Se c’è una cosa che l’Italia non è mai stata storicamente in grado di fare, dal 1946 ai giorni nostri, è dare un taglio ai rincari, di qualsivoglia natura essi siano. Ottobre inizia recando con sé una notizia poco piacevole: quasi il 4% sarà il tetto previsto per l’aumento dei costi medi mensili di bollette di luce e gas. Lo stabilisce l’Autorità Garante per l’Energia e il Sistema Idrico.

A costare di più sarà l’energia elettrica, seguita a ruota dal gas metano. Le motivazioni che hanno condotto a ciò vanno principalmente individuate nell’esagerato caldo dei mesi di giugno e luglio scorso per quanto riguarda la corrente elettrica, che hanno prodotto maggiori sollecitazioni agli impianti di fornitura. Per quanto riguarda il metano, l’incremento dei prezzi all’ingrosso ha fatto la sua parte.

Vi è ancora un dato in più da considerare: da oltre un anno a questa parte, i prezzi in bolletta sono calcolati non più in funzione di quelli di lungo periodo, bensì di quelli a breve periodo di mercato, divenuti molto più convenienti grazie alla liberalizzazione e alla conseguente guerra dei prezzi che ne è scaturita.

Per questo motivo uBroker ha scelto di percorrere una nuova strada! Garantire il risparmio assoluto ai propri clienti con il gruppo di acquisto ZERO. Per maggiori informazioni scrivi a contact@scelgozero.it

L’esorbitante bolletta di Montecitorio

La Camera dei Deputati

Troppe lampadine accese nelle sale dei deputati?

Non bastano le amare sorprese in formato bollettino postale e conti da pagare che i cittadini italiani si vedono recapitare. Ci mancava venire a conoscenza anche dell’immenso salasso che i contribuenti italiani subiscono per li mantenimento dei costi del Governo.

Sebbene la Camera dei deputati provi a tagliare le bollette di acqua, gas ed elettricità, quest’anno Montecitorio spenderà quasi 5 milioni di euro. Un importo enorme, che si tenterà di far calare, considerato anche il fatto che alcuni palazzi sono stati dismessi, e pertanto ormai privi di personale e relative utenze.

Ma c’è di più. A Montecitorio hanno recentemente istituito un apposito comitato, il cui compito è quello di cercare di individuare al più presto soluzioni per arginare e contenere il fenomeno degli sprechi e degli esuberi energetici. Oltre a tagliare, parole sempre in bocca agli uomini della politica, ma di fatto di difficile attuazione, si ipotizzano nuove strade per far fronte al fabbisogno energetico dei luoghi del potere: una di queste parrebbe coincidere con l’installazione di pannelli solari sui palazzi del governo, ammortizzando la spesa in bilancio con i risparmi ottenuti e previsti nel capitolato del medesimo.

Se tutto ciò avrà attuazione concreta, ciò equivarrà a una riduzione di fatto di spesa per la vita delle attività della Camera pari all’incirca al 20% in meno, rispetto alla gestione attuale.

Tuttavia potremmo suggerire all’esecutivo di vagliare anche altre soluzioni di efficientamento: ad esempio passare a uBroker ed entrare nel progetto ZERO, azzerare la bolletta tra tutti i parlamentari ed il personale di servizio sarebbe un gioco da ragazzi e questi 5 milioni potrebbe servire per scopi ben più nobili!

Bollette luce e gas: come cambiano dal 1 Settembre

Nuove bollette luce e gas

Informarsi è il primo passo per risparmiare

Dal 1 Settembre i consumatori riceveranno le nuove bollette e potranno così comprendere in modo più chiaro e immediato quanto costa loro l’energia che consumano: le regole per la realizzazione della nuova bolletta si applicheranno allo stesso modo a tutte le aziende venditrici.
Ma come sarà la nuova bolletta? E da quali voci sarà composta?

Innanzitutto conterrà un unico foglio su cui, per mezzo di semplici diagrammi a colori e termini di facile comprensione, verranno mostrati gli elementi essenziali di spesa e di fornitura dell’energia.

Per prime compariranno le informazioni di base della fornitura energetica: la situazione dei pagamenti, i consumi, i dati anagrafici del cliente e la spesa da pagare.
Verrà poi mostrato in modo preciso come è suddivisa la spesa in base alle diverse voci; nel caso della bolletta elettrica le voci saranno:

  • la spesa per l’energia (l’attuale “Servizi di vendita”
  • l’Iva
  • le imposte, la spesa per il trasporto dell’energia
  • la gestione del contatore (l’attuale “Servizi di rete”)
  • gli oneri di sistema

Sarà inoltre mostrato chiaramente il costo medio unitario in euro/kWh (elettricità) o euro/metro cubo standard (gas) del servizio acquistato e il totale da pagare.
Nella nuova bolletta il venditore dovrà esporre sia il totale dei consumi indicato dal contatore, sia quanto consumato tra una lettura effettiva e l’altra: per un consumatore avere entrambi i valori è importante per verificare che i consumi fatturati siano proprio quelli effettivi.

Il cliente che volesse una spiegazione più dettagliata dei macro-costi potrà richiedere al suo fornitore un quadro di dettaglio.
L’Autorità per l’energia ha inoltre stabilito che pubblicherà un glossario contenente le definizioni dei principali termini utilizzati mentre ai venditori verrà chiesto di pubblicare una guida alla lettura sempre aggiornata che descriva in maniera dettagliata le voci, in modo da permettere ai consumatori una lettura chiara e trasparente.

Saranno più chiari anche i casi dei conguagli, che verranno mostrati in un apposito riquadro.
E voi cosa ne pensate?

Decreto taglia-bollette: che fine ha fatto?

Decreto Taglia-bollette

Che cosa bisogna sapere del decreto sulle bollette

Molti intralci per la manovra messa in atto dal Governo per garantire alle piccole e medie imprese italiane un taglio del 10% alle bollette elettriche.
L’Authority per l’energia, sulla quale il decreto divenuto legge dell’Agosto scorso ha scaricato il compito di concretizzare la promessa, ha avviato la difficile missione ma si è trovata subito di fronte ad alcuni intoppi  che potrebbero ritardare il raggiungimento dell’obiettivo di settimane se non addirittura di mesi rispetto alla piena operatività sancita per il 1 Gennaio prossimo.
Per arrivare al taglio del 10% bisognerà infatti aspettare il 2015 con il varo dei nuovi atti normativi e di indirizzo da parte del ministro dello Sviluppo.

Cosa prometteva il Decreto taglia-bollette?
Le bollette saranno più leggere del 10% con risparmi tra 1,9 e 2,9 miliardi di euro: l’obiettivo è quello di rendere più competitive le imprese italiane, di far risparmiare i consumatori e ridurre i privilegi acquisiti. Tra le voci sui tagli c’è anche lo stop sugli sconti al Vaticano e San Marino; diranno addio agli sconti anche dipendenti ed ex-dipendenti del settore elettrico che beneficiano di tariffe ridotte sulla base degli accordi sottoscritti nel contratto di lavoro nazionale: in questo modo lo Stato dovrebbe recuperare 20 milioni di euro.
Nel mirino vi è anche un regime tariffario speciale al consumo della rete ferroviaria italiana dal 1 Gennaio 2015, applicato ai soli consumi di energia elettrica impiegata per i treni per i pendolari e non più a servizi come alta velocità e merci.
Il pacchetto presentato dal Ministero prevede anche incentivi alle rinnovabili e alle fonti fossili.

Lo Stato stima un risparmio totale di circa 3 miliardi a favore di imprese e famiglie così distribuito:
1,5 miliardi di tagli in bolletta;
1,5 miliardi di incentivi per investimenti produttivi e capitalizzazione d’azienda.
Il taglio della bolletta si concentra sulle piccole e medie imprese (70%) ma coinvolge anche le famiglie (30%): l’obiettivo è quello di una maggiore equità sul prezzo dell’energia in quanto le PMI italiane pagano circa il 30% in più delle concorrenti europee.
L’intervento più importante rigurda gli incentivi al fotovoltaico, rimodulando i contributi statali con un allungamento da 20 a 24 anni degli incentivi e questo rappresenta la grande preoccupazione delle imprese delle rinnovabili.
Gli interventi sul fotovoltaico toccano gli 8600 soggetti che percepiscono il 60% degli incentivi e che potranno optare per una erogazione in 24 anni anziché 20 oppure per un’equivalente autoriduzione degli incentivi erogati su 20 anni.
Nel Decreto sono state previste anche delle semplificazioni burocratiche: ad esempio per i piccoli impianti a fonti rinnovabili ci sarà un modello unico di comunicazione in sostituzione dei diversi moduli predisposti per gli adempimenti.
Il costo dell’energia è un importante fattore di competitività e i risultati attesi dal taglio si aggiungeranno alle significative riduzioni del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, già raggiunte dalla maggiore concorrenza nei mercati elettrico e gas e dallo sviluppo di fonti rinnovabili.
Ad oggi la situazione è ancora in fase di stallo e non si sa quando il Decreto verrà attuato: speriamo che finalmente le imprese e soprattutto i consumatori possano risparmiare un po’ e cominciare a “tirare il fiato” su alcuni fronti.