Canone RAI, come cambia la tassa sulla TV

canone rai in bolletta elettrica ubroker

Le novità riguardano il suo pagamento, che da oggi potrà essere rateizzato, secondo alcuni criteri.

In primis il canone sarà accorpato alla bolletta elettrica, e questo al fine che lo paghino tutti gli aventi dovere. Il canone verrà diluito pertanto in 10 acconti mensili, dei quali il primo sarà quello a importo più alto: esattamente come capita in qualsiasi normale istruttoria per una pratica di accensione mutuo o fido.

Viene ribadito con forza il fatto che il canone è richiesto indifferentemente e indistintamente a chiunque possegga almeno un apparecchio televisivo. L’esenzione è per i proprietari di abitazioni date in affitto con intestazione di bolletta elettrica al proprietario, il quale non pagherà così come neanche i suoi inquilini.

L’esenzione è estesa anche a coloro che abbiano compiuto almeno 75 anni con un reddito familiare inferiore ai 7000 € annui. Per chi possiede più di un immobile, pagherà il canone solo per uno di questi.

Chi rientra nelle fasce di esenzione potrà ottenere sgravi fiscali presso i competenti uffici all’agenzia delle entrate.

Il risparmio energetico anche a Natale

Risparmiare energia a Natale

Risparmiare energia è un ottimo proposito, che deve rimanere valido anche a Natale.

Puntuale, come un orologio svizzero, non poteva mancare la lista dei cinque buoni consigli per poter risparmiare energia a Natale. Applicabili da tutti e in qualsiasi occasione!

Chi è per addobbare non solo casa, ma anche balcone, terrazzi, finestre, vetrine, abbia la cortezza di utilizzare illuminazioni a LED: le quali, seppur già leader del risparmio energetico, se vengono comunque spente di notte male non fa.

La seconda? Abbassare i riscaldamenti durante le grandi riunioni di famiglia: i corpi umani sono termoconduttori e più si è, meno i termosifoni lavorano.

La terza? Sfruttare in cucina il calore prodotto dal forno, che mai come sotto le feste svolge straordinarie e incredibili performances e straordinari.

La quarta? Importare in cucina la tecnologia: vale a dire strumenti di cottura alternativi che abbattono fino al 66% il consumo abituale di gas.

La quinta? Vi stupirà. Si tratta della TV, mai come in questi anni catalizzatore di attenzione e produttore di coesione sociale: spegnerla almeno durante pranzi e cenoni, non fa di certo risparmiare in maniera rilevante elettricità, ma quanto meno aumenta lo scambio relazionale e soprattutto alimenta il buon gusto ormai scomparso.

Energia, i big scommettono nei settori green

investimenti green

I paperoni del nostro tempo investono in energia pulita.

Il fondatore di Facebook ha dichiarato recentemente ai giornali non solo, per buona gioia dei gossippari, di essere diventato padre, bensì anche di aver destinato, dopo la sua morte, il 99% delle azioni del gigante economico da esso creato in beneficenza, e si pensi che il giovane in questione baciato dalla fortuna ha solo 29 anni.

Il re di Facebook e Bill Gates, uomo che non ha affatto bisogno di presentazioni, dove investono principalmente i ricavi da urlo che li vedono protagonisti delle classifiche dei più ricchi al mondo? In energia pulita.

In progetti inerenti nuove start-up in tal settore, innovativo e promettente al tempo stesso. Segno di lungimiranza imprenditoriale, certo, ma anche di buon senso ed etica, considerando il fatto che, se in tutto il mondo aumentano le conferenze sul clima, un buon motivo ci sarà.

Gli stessi investono anche nei Paesi poveri: non tanto perché mossi da un istinto improvviso di beneficenza pro bono dell’umanità, ma in quanto i Paesi poveri sono tali perché non sfruttati. Perché volgarmente impoveriti di risorse che un domani non troppo lontano li vedranno vivere la parte degli Emirati Arabi: risorse strategiche che ben presto verranno valorizzate pienamente.

Energia protagonista alla Fiera del Mediterraneo EcoExpo

EcoExpo

In scena a Palermo uno tra gli eventi più importanti sul tema dell’energia: EcoExpo

Chi pensa che il sud sia sempre più arretrato del nord, non sempre, ha ragione. Come testimonia la città di Palermo, che dall’1 al 7 Dicembre prossimi ospiterà presso la rinomata area Fiera del Mediterraneo la prima rassegna cittadina avente per tema il risparmio energetico, lo sviluppo e la mobilità ecosostenibile.

Tre gli argomenti cardine kermesse: energia, ambiente, salute, vale a dire altrettante realtà sulle quali è opportuno puntare per il futuro sviluppo del comparto. Lo scopo di questa nobile iniziativa sta nel proporre a pubblico e addetti ai lavori le opportune soluzioni e innovazioni nel ramo delle cosiddette energie rinnovabili e del risparmio a loro connesso. Ma anche consentire il confronto tra enti pubblici e privati su un tema di così grande importanza.

Non mancheranno, inoltre, momenti e spazi riservati ai più piccoli, perché una corretta educazione ambientale in senso energetico sia impartita anche nel periodo dell’infanzia, motivo per cui ai futuri adulti di domani verrà riservata particolare attenzione.

Tra le attrattive di maggior richiamo il cartellone mostre di auto, moto, bici elettriche e colonnine di ricarica, per offrire spazio e importanza anche alla mobilità ecosostenibile. Per l’occasione, la Città di Palermo varerà anche la prima edizione della cosiddetta eco-targa della città stessa, conferita a progetti degni di menzione e consistente alle proprie spalle di un prestigioso centro studi composto da riconosciute e autorevoli personalità di settore.

L’Europa punta sull’idrogeno

Europa a idrogeno

Anche l’Europa scommette sulla mobilità a idrogeno.

Autobus e automobili così alimentate, che determinano il solo lasciapassare per i Paesi che ne facciano richiesta, per ottenere liquidità ingente finalizzata al rinnovamento delle infrastrutture legate ai trasporti, e soprattutto ai mezzi mediante i quali questi sono possibili.

Resta ancora un anno di tempo per far si che le nazioni interessate possano comporre e presentare progetti in tal senso, il cui scopo consiste fondamentalmente nel tentare di ridurre il cosiddetto inquinamento da mobilità.

Questo dimostra palesemente l’assoluta inefficacia, nella storia, di provvedimenti memorabili, alcuni scaduti e superati, altri tutt’ora in vigore, quali le famose targhe alterne, le famigerate ZTL complici del disastro del commercio nelle aree centrali e pedonali nonché responsabili di arrabbiature da record per gli automobilisti costretti a compiere il giro del mondo in tre isolati per raggiungere uffici e negozi, solo per vivere e guadagnarsi il pane quotidiano.

Al momento, la città più verde al mondo è Vienna, seguita a ruota, caso strano geograficamente parlando data la vicinanza territoriale, da Bolzano, già attrezzata in termini di stazioni di rifornimento per veicoli a idrogeno.

L’aggiudicazione della vittoria del bando considererà quale punto focale lo sviluppo di un processo di filiera in termini di progettazione complessiva di rinnovo delle metodologie di mobilità dei candidati alla gara stessa.

Petrolio, lo scontro OPEC vs Shale Oil fa scivolare il barile

petrolio, addio petrolio

Il prezzo del petrolio scende sempre di più a causa dello scontro tra OPEC e compagnie di Shale Oil USA.

Potranno tirare un sospiro di sollievo gli habitué dell’automobile, sia per scelta che per necessità. Questione accise a parte, i principali organi di informazione economica ritengono che il costo del greggio continuerà a scendere almeno per quattro anni ancora, e cioè sino al 2019. Non è detto, però, che ciò sia un indicatore positivo da tenere in tale considerazione a 360°.

Non per nulla infatti, la strenua e logorante guerra di contesa sul petrolio rivela lo stato attuale che il cartello ha mantenuto su standing moderati i livelli di estrazione al solo scopo di tutelare le proprie quote di mercato dalla conquista americana, riuscendo così nel proprio primario intento. Dall’altro lato, è innegabile il fatto che la débacle dei prezzi sia stata pagata, di contro, proprio a carissimo prezzo. E il che non è affatto da intendersi quale gioco di parole.

A conti fatti, il crollo traumatico e al momento inarrestabile dell’export di petrolio ammonta a una cifra esorbitante, che molti non saprebbero neanche come scrivere per esteso: ben 370 Miliardi di Dollari.

Tale strategia protezionistica, ha messo in ginocchio alcuni paesi, come il Venezuela, che sul fronte energetico si ritrova in ginocchio proprio per via di quanto appena sopra descritto.
Forse che l’Opec, ovvero l’insieme dei paesi produttori di petrolio, registreranno per via di tali condizioni una crescita della domanda petrolifera in un arco di tempo di breve periodo?

Caldo e consumi da record a luglio

Il caldo si è fatto sentire e i picchi di consumo sono da record

Solleone uguale condizionatori e ventilatori sfiniti. Ovvio che tutto questo ha un costo, e molto alto!

Lo scorso luglio è stato uno degli anni più caldi di sempre, sui livelli dell’estate 2003, questa condizione climatica particolare ha spinto verso l’alto il consumo di energia elettrica, alimentazione quasi esclusiva degli elettrodomestici che ci regalano un pò di sollievo. Per l’esattezza l’energia consumata nella penisola tricolore è stata 32 miliardi di kWh, + 13,4% su base annua.

Il gestore unico della rete elettrica italiana sottolinea come questo sia il valore più alto mai registrato in assoluto. Oltre al fattore climatico, di per sè incontrollabile e straordinario (+4 gradi centigradi rispetto alla media), ci sono stati ben 23 giorni lavorativi.

Addirittura nel pomeriggio del 21 luglio scorso si è raggiunto il nuovo picco storico dei consumi: oltre 59.300 MW.

Dati che impongono una riflessione profonda sul surriscaldamento climatico del nostro pianeta, affinchè l’impegno di tutti sia orientato al risparmio e all’efficienza energetica, come sostenuto recentemente anche dal Presidente USA Barack Obama.

Ecco come fare il giro del mondo senza carburante

finanziamenti per il volo ad energia solare

Solar Impulse: pronta al decollo la seconda fase

In realtà il progetto era già stato avviato lo scorso 9 marzo negli EAU, ma a causa di un guasto alle batterie (causa surriscaldamento) si è interrotto i primi di luglio alle Isole Hawaii.

Per questo motivo le restanti tappe del viaggio intorno al mondo sono state rinviate alla prossima primavera, in modo da sfruttare un maggior numero di ore di sole.

Il progetto è sicuramente molto affascinante, fare il giro del mondo senza nemmeno un litro di carburante è oggettivamente una sfida avvincente, ma lo stop inatteso ha fatto lievitare i costi ulteriormente. Costi che dal 2003, anno di inizio del progetto, sono stati circa 150 milioni; gli investitori sono stati molto variegati: aziende private, comuni cittadini e lo Stato Svizzero (che ha investito oltre 5 milioni di euro).

Ora per completare l’opera, che coinvolge 120 persone tra tecnici, collaboratori ed ingegneri, sono necessari altri 20 milioni di euro, cifra che Bertrand Piccard, co-pilota del velivolo, si dice sicuro di raccogliere entro breve tempo.

La speranza è che Solar Impulse dia vigore ad una nuova era nell’aviazione civile, all’insegna del risparmio energetico e dell’efficienza.

Smog Free Tower, un baluardo a difesa dell’aria pulita

inquinamento atmosferico

Respirare non è mai stato così piacevole

Catturare lo smog e trasformarlo in un elemento di arredo urbano. Questo è quanto è riuscito a fare il designer olandese Daan Roosegaarde, la struttura alta 7 metri e larga 3,5 entrerà in funzione a Rotterdam a settembre e riuscirà ad aspirare l’aria e filtrarla dagli agenti inquinanti, reimmettendola nell’atmosfera depurata.

Il risultato di questo processo genererà dei piccoli “gioielli” da poter incastonare su anelli e gemelli, saranno il concentrato smog raccolto in 1000 metri cubi di aria. In prossimità della torre l’aria sarà più pulita del 75%.

Inoltre il meccanismo sarà ad impatto zero, in quanto si alimenterà attraverso l’energia eolica, ed avrà una “capacità produttiva” di oltre 30.000 metri cubi d’aria.

Un’idea molto utile sia per il vantaggio ambientale, ma anche, e soprattutto, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica verso un tema così centrale nella vita quotidiana. Un progetto elaborato in 3 anni di duro lavoro dallo studio Roosegaarde, già noto per progetti ecosostenibili similari: una pista ciclabile che di notte diventa fosforescente, la segnaletica stradale orizzontale che brilla nel buio, il progetto di autostrade ‘intelligenti’, che si ricaricano di giorno e si illuminano di notte.