Rincaro Luce e Gas da Gennaio: Scopri di più

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L’Autorità ha comunicato i Rincari di Luce e Gas sulla bolletta italiana: +5,3% sull’elettricità e +5% sul gas

L’associazione di tutela dei consumatori Adusbef aveva avvertito che dal 1° gennaio ci sarebbe stato un Rincaro Luce e Gas considerevole in bolletta. E così è avvenuto…

La società di consulenza Norisma Energia aveva fatto una stima prima dei dati ufficiali: +3,5% per l’elettricità e di +5% sul metano. Numeri rilasciati con il dubbio di aver esagerato con la crescita.

La realtà si è però rivelata peggiore delle ipotesi, con +5% sul gas e +5,3% sulla luce.

Crescita delle percentuali in bolletta porta +59 euro all’anno per famiglia

Questa è la cifra che è stata rilasciata dall’Autorità di Regolamentazione per Energia, Reti e Ambiente (ARERA, ex AEEGSI), basandosi sulle nuove percentuali.

Una famiglia-tipo, nel periodo compreso tra il 1° aprile 2017 e il 31 marzo 2018, per questo rincaro di luce e gas dovrà pagare:

  • +37 euro sull’elettricità, con un aumento del 7,5% rispetto ai 12 mesi precedenti
  • +22 euro sul gas, con un aumento del 2,1% sempre rispetto ai precedentei 12 mesi

In complesso ci sarà quindi un rincaro totale di 59 euro medi sotto ogni tetto italiano. Tuttavia questi dati sono delle stime, tantochè l’Unione Nazionale Consumatori non si trova d’accordo.

Ha infatti calcolato +28 euro per la luce e +51 euro per il gas, per un totale di ben 79 euro.

Che sia il primo o il secondo caso, questo rincaro luce e gas è un peso importante, specialmente per i nuclei famigliari a basso reddito.

Tutti i motivi del Rincaro Luce e Gas

È bene precisare che la decisione dei prezzi non viene stabilita da uBroker o altri fornitori energetici italiani né tantomeno dall’ARERA.

Questo rincaro di luce e gas è stato causato da un insieme di fattori, come:

  • la ripresa dei consumi a livello nazionale
  • il blocco di molte centrali nucleari francesi che forniscono energia all’Italia
  • forte siccità dell’ultimo periodo che ha causato un rallentamento di produzione dell’energia idrolelettrica
  • Sul fronte gas, invece, l’up del prezzo è guidato dal generale aumento della domanda europea durante il periodo invernale. E ciò che accade nel mercato europeo accade anche a livello nazionale

Carlo Rienzi, presidente del Codacons, si esprime così:

“gli aumenti delle tariffe sono del tutto sproporzionati e avranno un impatto elevatissimo sui nuclei familiari numerosi e sulle famiglie a reddito medio-basso”

Sarà quindi probabile aspettarsi una contromossa da parte dell’associazione di difesa dei consumatori, contrariati da questo pesante incremento.

 

Assicurazione Gas uBroker: per la Sicurezza di Tutti i Clienti

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Assicurazione gas con uBroker garantisce la completa tutela dei suoi clienti

uBroker punta sempre sulla qualità del servizio offerto e sulla soddisfazione del cliente finale. Questa è la Mission del nostro lavoro.
E la soddisfazione del cliente dipende anche dalla sua sicurezza.

uBroker è in linea con l’impegno nazionale garantendo una completa assicurazione sul gas per ogni suo consumatore, già compresa in ogni tipo di offerta.

Questa vale per il gas metano e per ogni altro tipo di gas fornito dalla rete di distribuzione urbana o di trasporto.

Questo servizio è inoltre tutelato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Assicurazione uBroker in tutta Italia

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uBroker è una società piemontese, ma questo non vuol dire che i suoi servizi di tutela siano attivi solo in Piemonte.

La sua assicurazione gas sui clienti è valida a livello nazionale, dalla cima delle Alpi fino alle coste della Sicilia.

Bisogna però precisare che esistono alcune eccezioni per la tutela del gas. Sono infatti esclusi dal servizio:

  • tutti i clienti di gas metano che non lo usano per servizio domestico o condominiale e perciò con una classe del contatore superiore alla G25
  • tutti i clienti di gas metano usato per autotrazione

Che cosa garantisce uBroker

Gli impegni di uBroker sull’assicurazione del gas nei confronti dei clienti sono diversi:

  • la responsabilità civile nei confronti delle altre persone
  • incendi e infortuni sorti negli impianti che abbiano origine negli apparecchi e impianti a valle del punto di consegna del gas

Questa assicurazione è infine stipulata dal Comitato Italiano Gas (CIG) per conto dei clienti finali.

Contatti e moduli utili

Ci sono ancora dubbi o perplessità? Per qualsiasi ulteriore dettaglio è possibile rivolgersi allo sportello del consumatore attraverso:

Invece per ogni informazione riguardante i sinistri aperti da incidenti gas è consigliabile rivolgersi al Comitato Italiano Gas attraverso:

  • numero verde 800.929.286
  • numero di Fax 02.72001646
  • casella di posta elettronica assigas@cig.it
  • sul sito internet www.cig.it alla sezione Assicurazione

Per i moduli uBroker di polizza di assicurazione e modulo di denuncia valida dal 2017 al 2020 ecco il link.

Scriveteci per mail o nei commenti per ulteriori chiarimenti!

 

Bonus Sociale uBroker: Che Cos’è e Chi ne ha Diritto?

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uBroker col Bonus Sociale garantisce a tutti la possibilità di avere luce e gas, anche ai meno fortunati

L’offerta del gestore uBroker comprende il Bonus Sociale di gas e luce per i clienti che ne hanno diritto.

Si tratta di un’agevolazione attivata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA)  che permette di avere uno sconto sulla propria bolletta di casa, sia gas che luce.

In questo modo le famiglie con più difficoltà economiche non dovranno rinunciare al diritto di disporre di tutti i servizi energetici.

Tutti gli aventi diritto

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura elettrica appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza

Ogni nucleo famigliare che ha i requisiti di cui alle lettere a) e b) può richiedere il bonus per disagio economico per la fornitura elettrica, per la fornitura gas e per la fornitura idrica.

I titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla legge 28 marzo 2019, n. 26, hanno diritto ad accedere al bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro.

Le cifre – bolletta luce

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  • Il valore del bonus dipende dal numero di componenti della famiglia anagrafica ed è aggiornato annualmente dall’Autorità.

Per l’anno 2020 questi sono i valori :

  • Numerosità familiare 1-2 componenti € 125
  • Numerosità familiare 3-4 componenti € 148
  • Numerosità familiare oltre 4 componenti € 173

Bolletta gas

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici intestatari di un contratto di fornitura di gas naturale appartenenti:

  • ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • ad un nucleo familiare titolare del Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza;
  • con misuratore gas di classe non superiore a G6 (la classe del misuratore è collegata alla quantità di gas che può essere trasportata in un punto di fornitura e distingue le utenza domestiche da quelle di tipo industriale o commerciale. Questo parametro viene verificato dal distributore).

Ogni nucleo familiare che ha i requisiti di cui alle lettere a) e b) può richiedere il bonus per disagio economico per la fornitura elettrica, gas e idrica.

I titolari del Reddito di cittadinanza, in base alla legge 28 marzo 2019, n. 26, hanno diritto ad accedere al bonus elettrico, gas e idrico anche se la soglia ISEE è superiore a 8.265 euro.

La compensazione è riconosciuta sia ai clienti che hanno stipulato un contratto di fornitura individuale (clienti domestici diretti), sia ai clienti che utilizzano impianti condominiali (clienti domestici indiretti).

Ecco come richiederlo

uBroker offre come da normativa diverse vie per l’invio della richiesta del Bonus Sociale:

  1. presentata presso il Comune di residenza
  2. presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane)

Per il Bonus luce è possibile trovare i moduli sul sito dell’Autorità oppure tramite il sito Bonus Energia

Semrpe attraverso il sito dell’ARERA a questo indirizzo sono presenti i moduli per il gas.

Dopodichè uBroker applicherà direttamente lo sconto sulla propria bolletta.

L’ARERA ha deciso, via libera ai ritocchi delle tariffe

Aumenti bollette luce e gas

L’ARERA, Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, ha deliberato i nuovi aumenti delle bollette a partire dal mese di Ottobre.

Se c’è una cosa che l’Italia non è mai stata storicamente in grado di fare, dal 1946 ai giorni nostri, è dare un taglio ai rincari, di qualsivoglia natura essi siano. Ottobre inizia recando con sé una notizia poco piacevole: quasi il 4% sarà il tetto previsto per l’aumento dei costi medi mensili di bollette di luce e gas. Lo stabilisce l’Autorità Garante per l’Energia e il Sistema Idrico.

A costare di più sarà l’energia elettrica, seguita a ruota dal gas metano. Le motivazioni che hanno condotto a ciò vanno principalmente individuate nell’esagerato caldo dei mesi di giugno e luglio scorso per quanto riguarda la corrente elettrica, che hanno prodotto maggiori sollecitazioni agli impianti di fornitura. Per quanto riguarda il metano, l’incremento dei prezzi all’ingrosso ha fatto la sua parte.

Vi è ancora un dato in più da considerare: da oltre un anno a questa parte, i prezzi in bolletta sono calcolati non più in funzione di quelli di lungo periodo, bensì di quelli a breve periodo di mercato, divenuti molto più convenienti grazie alla liberalizzazione e alla conseguente guerra dei prezzi che ne è scaturita.

Per questo motivo uBroker ha scelto di percorrere una nuova strada! Garantire il risparmio assoluto ai propri clienti con il gruppo di acquisto ZERO. Per maggiori informazioni scrivi a contact@scelgozero.it

Finisce l’era della maggior tutela: quale futuro per i consumatori?

Altre novità in materia di energia elettrica e gas: l’ultima bozza del ddl (disegno di legge) Concorrenza prevede l’eliminazione del servizio di maggior tutela del gas dal 30 Giugno 2015 e dal 30 Giugno 2016 di quello dell’energia elettrica.
Le misure proposte hanno come obiettivo principale quello di favorire la concorrenza tra le società, forzando i consumatori al passaggio al mercato libero e diminuendo così i prezzi delle tariffe.
Il ddl Concorrenza, ancora in studio, cancellerebbe la norma contenuta nel dlgs n.164 del 2000 riguardante gli “Obblighi relativi al servizio pubblico e tutela dei consumatori” e stabilisce che sia compito dell’autorità per l’energia elettrica, il gas e il settore idrico (AEEGSI) a determinare i prezzi di riferimento per il gas dei clienti domestici che scelgono di non aderire al mercato libero e quindi rimangono serviti dal Servizio di Maggior Tutela.
Per questi clienti infatti l’AEEGSI (oggi ARERA) aggiorna i prezzi di riferimento ogni tre mesi, decidendo a volte un taglio, a volte un aumento.
Il nuovo disegno di legge imporrebbe inoltre alle imprese connesse in bassa tensione con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore ai 10 milioni di euro, di non poter più aderire al mercato tutelato già a partire dal 30 Giugno 2015.
Ma come si effettuerà il passaggio al mercato libero?
Sarà l’autorità per l’energia che si occuperà di monitorare i prezzi della luce e il gas nella nuova fase di liberalizzazione; l’ARERA, in accordo con l’Authority della concorrenza, effettuerà un’azione di vigilanza sulle variazioni dei prezzi offerti ai consumatori nei 6 mesi precedenti e nei 12 mesi successivi al manifestarsi degli effetti della cancellazione del servizio di maggior tutela.
Inoltre l’ARERA (ex AEEGSI) avrà il compito di garantire che vengano messe in atto tutte le misure per un chiaro e trasparente passaggio di informazioni al consumatore e assicurare un efficace contrasto alla morosità.
Il dibattito resta aperto e le perplessità sollevate riguardo questo punto sono ancora numerose: secondo alcuni, la piena liberalizzazione produrrebbe un immediato aumento dei prezzi per i clienti che oggi sono tutelati; l’Autorità garante per la concorrenza assicura invece che i prezzi delle offerte luce e gas del mercato libero scenderanno.
Data l’incertezza degli scenari futuri abbiamo deciso come azienda di aderire ad un innovativo progetto atto ad alleggerire il peso delle bollette; il progetto si chiama Zero: il primo social Utility Network che azzera le tue bollette!
E voi cosa ne pensate?

Decreto taglia-bollette: che fine ha fatto?

Decreto Taglia-bollette

Che cosa bisogna sapere del decreto sulle bollette

Molti intralci per la manovra messa in atto dal Governo per garantire alle piccole e medie imprese italiane un taglio del 10% alle bollette elettriche.
L’Authority per l’energia, sulla quale il decreto divenuto legge dell’Agosto scorso ha scaricato il compito di concretizzare la promessa, ha avviato la difficile missione ma si è trovata subito di fronte ad alcuni intoppi  che potrebbero ritardare il raggiungimento dell’obiettivo di settimane se non addirittura di mesi rispetto alla piena operatività sancita per il 1 Gennaio prossimo.
Per arrivare al taglio del 10% bisognerà infatti aspettare il 2015 con il varo dei nuovi atti normativi e di indirizzo da parte del ministro dello Sviluppo.

Cosa prometteva il Decreto taglia-bollette?
Le bollette saranno più leggere del 10% con risparmi tra 1,9 e 2,9 miliardi di euro: l’obiettivo è quello di rendere più competitive le imprese italiane, di far risparmiare i consumatori e ridurre i privilegi acquisiti. Tra le voci sui tagli c’è anche lo stop sugli sconti al Vaticano e San Marino; diranno addio agli sconti anche dipendenti ed ex-dipendenti del settore elettrico che beneficiano di tariffe ridotte sulla base degli accordi sottoscritti nel contratto di lavoro nazionale: in questo modo lo Stato dovrebbe recuperare 20 milioni di euro.
Nel mirino vi è anche un regime tariffario speciale al consumo della rete ferroviaria italiana dal 1 Gennaio 2015, applicato ai soli consumi di energia elettrica impiegata per i treni per i pendolari e non più a servizi come alta velocità e merci.
Il pacchetto presentato dal Ministero prevede anche incentivi alle rinnovabili e alle fonti fossili.

Lo Stato stima un risparmio totale di circa 3 miliardi a favore di imprese e famiglie così distribuito:
1,5 miliardi di tagli in bolletta;
1,5 miliardi di incentivi per investimenti produttivi e capitalizzazione d’azienda.
Il taglio della bolletta si concentra sulle piccole e medie imprese (70%) ma coinvolge anche le famiglie (30%): l’obiettivo è quello di una maggiore equità sul prezzo dell’energia in quanto le PMI italiane pagano circa il 30% in più delle concorrenti europee.
L’intervento più importante rigurda gli incentivi al fotovoltaico, rimodulando i contributi statali con un allungamento da 20 a 24 anni degli incentivi e questo rappresenta la grande preoccupazione delle imprese delle rinnovabili.
Gli interventi sul fotovoltaico toccano gli 8600 soggetti che percepiscono il 60% degli incentivi e che potranno optare per una erogazione in 24 anni anziché 20 oppure per un’equivalente autoriduzione degli incentivi erogati su 20 anni.
Nel Decreto sono state previste anche delle semplificazioni burocratiche: ad esempio per i piccoli impianti a fonti rinnovabili ci sarà un modello unico di comunicazione in sostituzione dei diversi moduli predisposti per gli adempimenti.
Il costo dell’energia è un importante fattore di competitività e i risultati attesi dal taglio si aggiungeranno alle significative riduzioni del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, già raggiunte dalla maggiore concorrenza nei mercati elettrico e gas e dallo sviluppo di fonti rinnovabili.
Ad oggi la situazione è ancora in fase di stallo e non si sa quando il Decreto verrà attuato: speriamo che finalmente le imprese e soprattutto i consumatori possano risparmiare un po’ e cominciare a “tirare il fiato” su alcuni fronti.