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24 settembre 2018

Impennata del Mercato dell’Energia… e le Nostre Bollette?

Prezzi Record per Luce e Gas, e il nuovo anno potrebbe riservare spiacevoli sorprese.

Anche quest’anno i prezzi dell’energia sono saliti alle stelle.

L’estate ha visto i soliti aumenti dovuti alla domanda crescente, causata dall’intenso uso di condizionatori, ma in generale questo è stato un anno molto caro.

Complici i vari rincari, la siccità, lo spegnimento di centrali nucleari e la ripresa dei consumi nazionali, il 2018 ha visto un aumento di prezzi medio non indifferente: +5%

Fortunatamente non siamo ancora arrivati al prezzo medio nazionale del 2013, ma il 2018 si è dimostrato essere l’anno più caro degli ultimi cinque, e il 2019 non promette bene.

Se infatti quest’anno è stato più caro dell’anno precedente 11 mesi su 12, nel 2019 i prezzi saranno più alti del 2017 tutti i mesi dell’anno, e non poco.

Fortunatamente però da agosto a dicembre saranno più bassi di quest’anno, lasciando un po’ di respiro per il Q4: gli ultimi 3 mesi dell’anno.

Ma queste sono chiaramente proiezioni, staremo a vedere quanto attendibili.

Come si vede nell’istogramma precedente poi, gennaio pare altalenare prezzi incredibilmente alti e incredibilmente bassi anno dopo anno. Carissimo nel 2017 ed economico nel 2018 si prevede un picco record verso l’alto a inizio 2019, quindi prepariamoci: da capodanno si inizia a risparmiare.

E se le previsioni fossero esagerate avremo qualche soldo in più in tasca.

Basta confrontare il report di agosto e settembre per farsi un’idea dell’affidabilità dei numeri quando si parla di futuro.

La CO2 costa di più: conseguenze

Dato invece con duplice interpretazione è quello sui prezzi della CO2, tra gli elementi inquinanti che più saturano l’atmosfera.

L’inquinamento e il surriscaldamento globale sono ormai il tema caldo dell’anno – scusate il gioco di parole – e questo si proietta anche nei fatti.

Inquinare costa sempre di più, come è giusto che sia. Prediligere fonti rinnovabili fa risparmiare lo stato, le aziende che inquinano (energetiche, industrie e molte altre) e in ultima istanza i cittadini del paese. Perchè è proprio qui la cattiva notizia.

L’energia di cui tutti ci approvvigioniamo è composta in parte da fonti rinnovabili. Ma questa è troppo piccola per non farci sentire il fardello dell’anidride carbonica: un gas molto pesante sui nostri portafogli.

Nelle aste per la CO2 infatti le aziende europee che ne emettono comprano la possibilità di inquinare, e più questo costo sale più di conseguenza costerà il prodotto o servizio inquinante in oggetto, in questo caso l’energia.

Questa volta se non altro non dovremo pagare per i morosi, nè dovremo pagare per far risparmiare le grandi aziende.
Pagheremo per salvare qualcosa di molto più grande e che ci riguarda tutti: il nostro pianeta.