Solar Tree, alberi smart alimentati ad energia solare

alberi intelligenti a energia solare

Alberi intelligenti ad energia solare. Una vera oasi tecnologica.

La deforestazione è forse ai massimi livelli della storia: si continuano a radere al suolo ettari di foreste pluviali come se non finissero mai, per far spazio a nuovi terreni coltivabili in vista di nuovi allevamenti.

Ma la sensibilizzazione al green esiste ancora in molti luoghi. Tra questi, un’idea originale arriva dalla Serbia, dove alcuni pannelli solari sono stati montati su dei rami artificiali collegati ad un tronco, a disegnare una vera e propria specie di albero moderno chiamato Strawberry Tree.

Questa stazione non è solo bella da vedere, ma fornisce la possibilità di ricaricare smartphone e tablet, così come laptop e altri dispositivi, ed è inoltre un comodo riparo dal sole in afose giornate estive.

Da molti ciò viene anche visto come un modo per evidenziare l’importanza degli alberi, e unisce quindi l’utile al dilettevole.

In Israele si sono spinti oltre: la stessa idea di albero smart viene chiamata eTree, e oltre a fornire la ricarica necessaria a chi ne ha bisogno, crea una free Wifi zone attorno a esso, e se durante le ore soleggiate è una fresca oasi con abbeveratoi per animali e acqua potabile, durante la notte regala una splendida illuminazione a led multicolore.

Tutto solo ed esclusivamente grazie all’energia solare.

Energia solare dalle alghe marine

Energia solare dalle alghe

L’energia solare è il futuro e, come spesso accade, la si può ritrovare nei luoghi e nelle cose più insospettabili…

Le alghe non le ama nessuno: i bagnanti per ovvi motivi di intralcio alla balneazione e all’igiene delle acque, i titolari di stabilimenti balneari perché il loro ammassarsi sulle rive determina dispendiose operazioni di pulizia, oltre alla mancata fruizione dei bagnasciuga da parte dei turisti. Ma, come in tutte le cose del mondo, tutto ciò che esiste serve a qualcosa.

Un recente studio condotto in America ha permesso di generare energia dalla lavorazione delle alghe.

L’équipe di ricercatori ha individuato un tipo di microcelle capaci di sfruttare la fotosintesi e la respirazione vegetale. In questo modo diventa possibile sfruttare l’energia solare, attualmente una delle alternative favorite ai combustibili fossili; principali responsabili del surriscaldamento del pianeta e del disastro dovuto al cambiamento climatico.

Così facendo è possibile ottenere micro quantità di energia elettrica, al momento siamo solo ad uno step preliminare, ma presupposto di base per ampliare tale ricerca in futuro.

Ecco come fare il giro del mondo senza carburante

finanziamenti per il volo ad energia solare

Solar Impulse: pronta al decollo la seconda fase

In realtà il progetto era già stato avviato lo scorso 9 marzo negli EAU, ma a causa di un guasto alle batterie (causa surriscaldamento) si è interrotto i primi di luglio alle Isole Hawaii.

Per questo motivo le restanti tappe del viaggio intorno al mondo sono state rinviate alla prossima primavera, in modo da sfruttare un maggior numero di ore di sole.

Il progetto è sicuramente molto affascinante, fare il giro del mondo senza nemmeno un litro di carburante è oggettivamente una sfida avvincente, ma lo stop inatteso ha fatto lievitare i costi ulteriormente. Costi che dal 2003, anno di inizio del progetto, sono stati circa 150 milioni; gli investitori sono stati molto variegati: aziende private, comuni cittadini e lo Stato Svizzero (che ha investito oltre 5 milioni di euro).

Ora per completare l’opera, che coinvolge 120 persone tra tecnici, collaboratori ed ingegneri, sono necessari altri 20 milioni di euro, cifra che Bertrand Piccard, co-pilota del velivolo, si dice sicuro di raccogliere entro breve tempo.

La speranza è che Solar Impulse dia vigore ad una nuova era nell’aviazione civile, all’insegna del risparmio energetico e dell’efficienza.