Solar Impulse in arrivo al Cairo

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Partito il 9 marzo ad Abu Dhabi ha quasi finito il giro

Solar Impulse è il primo aereo alimentato dalla sola energia solare accumulata durante il volo.

Studiato per affrontare la sfida è simile ad un aliante, il più possibile leggero ed efficiente, con tutta la superficie utile adibita alla raccolta di energia solare.

Questa impresa non è solo unica, ma anche straordinaria, perchè Solar Impulse è quasi arrivato alla conclusione del giro del mondo, senza alcuna alimentazione che non sia ricavata dai pannelli fotovoltaici sulla sua superfice.

Sedicesima di 17 tappe completate, alcune più brevi – la più breve da 4 ore e 41 minuti da Leigh Valley a New York negli USA, con 265 km percorsi- altre più lunghe – dal Giappone alle Hawaii il pilota Andrè Borschberg ha percorso 8.924 km in quasi 118 ore, stabilendo vari record del mondo.

I due piloti, Bertrand Pichard e Andrè Boschberg, in quanto cofondatori del progetto si sono alternati alla guida del veivolo. E’ ancora incomprensibile come siano potuti rimanere da soli in una piccola cabina a pilotare, rimanendo svegli per 3 o anche 5 giorni e notti consecutivi. Sappiamo solo che ce l’hanno fatta, e per poco.

Infatti il viaggio più lungo aveva stressato le batterie per l’alta temperatura raggiunta, portandole a rischio fusione. Proprio questo fatto causò il fermo dell’aereo per diversi mesi, durante i quali implementarono un nuovo sistema di raffreddamento e delle nuove batterie.

La prossima e ultima tappa fino ad Abu Dhabi dovrebbe durare circa 40 ore per un viaggio di 2500 km, ma ancora non si sanno la data di partenza e di arrivo.

Ecco come fare il giro del mondo senza carburante

finanziamenti per il volo ad energia solare

Solar Impulse: pronta al decollo la seconda fase

In realtà il progetto era già stato avviato lo scorso 9 marzo negli EAU, ma a causa di un guasto alle batterie (causa surriscaldamento) si è interrotto i primi di luglio alle Isole Hawaii.

Per questo motivo le restanti tappe del viaggio intorno al mondo sono state rinviate alla prossima primavera, in modo da sfruttare un maggior numero di ore di sole.

Il progetto è sicuramente molto affascinante, fare il giro del mondo senza nemmeno un litro di carburante è oggettivamente una sfida avvincente, ma lo stop inatteso ha fatto lievitare i costi ulteriormente. Costi che dal 2003, anno di inizio del progetto, sono stati circa 150 milioni; gli investitori sono stati molto variegati: aziende private, comuni cittadini e lo Stato Svizzero (che ha investito oltre 5 milioni di euro).

Ora per completare l’opera, che coinvolge 120 persone tra tecnici, collaboratori ed ingegneri, sono necessari altri 20 milioni di euro, cifra che Bertrand Piccard, co-pilota del velivolo, si dice sicuro di raccogliere entro breve tempo.

La speranza è che Solar Impulse dia vigore ad una nuova era nell’aviazione civile, all’insegna del risparmio energetico e dell’efficienza.