La verità che non ti aspettavi

la verità che non ti aspettavi

Ubroker e le energie rinnovabili

Nonostante i tempi maturi non è ancora ovvio, almeno per la maggior parte degli esseri umani, che per la prima volta nella storia del pianeta l’uomo è stato in grado di influenzare il clima, e purtroppo in modo negativo.

Prima della seconda rivoluzione industriale non era nemmeno immaginabile che l’economia potesse avere un impatto tanto grande.

Il clima di un pianeta è sempre in costante e lento mutamento, tanto da portare la nostra Terra da periodi di grandi glaciazioni a desertificazioni durate millenni. Questi cambiamenti però sono tanto lenti da essersi presentati appena un paio di volte dalla nascita della prima scimmia intelligente.

Dall’esistenza dell’uomo non era ancora avvenuto un cambiamento così importante come si sta invece registrando negli ultimi anni.

Il consumo di idrocarburi così come la produzione costante e massiva di gas serra produce un inevitabile innalzamento della temperatura del pianeta, con tutte le sue conseguenze.

Nonostante si stia avviando una grande transizione energetica, nei prossimi anni il WEC (Consumo Energetico Mondiale) aumenterà esponenzialmente. Sia per l’evoluzione dei paesi industrializzati che per i paesi in via di sviluppo, con sempre maggior accesso all’energia.

Questo si traduce in una difficoltà crescente nel mantenere bassi i livelli di inquinamento, per la salute nostra e del pianeta.

Quali sono le conseguenze?

La verità che però in molti non conoscono, è che questo aumento di temperatura nel lungo termine sarà la causa di una glaciazione in tutta l’Europa e l’Asia del Nord. Lo scioglimento dell’Antartide infatti non innescherà solo un circolo vizioso di riscaldamento. L’assenza di un continente ghiacciato al polo nord modificherà i flussi e le correnti oceaniche, modificando così il delicato equilibrio che tiene l’europa in una zona temperata.

Quello che accadrà, evidenziato anche dal documentario di Leonardo di Caprio Before the Flood, sarà una desertificazione di quasi tutta l’Africa, degli Stati Uniti e dell’Asia Centrale. Cambiamenti forse troppo grandi per essere fermati in tempo una volta innescati.

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Inoltre quello del ghiaccio è un circolo vizioso: il ghiaccio bianco respinge gran parte della luce che arriva sulla sua superfice, rispedendone parte nell’atmosfera e poi fuori. Man mano che si scioglie però questo suo potere riflessivo diminuisce, aumentando perciò a sua volta il surriscaldamento.

Quindi non aspettare che la verità si concretizzi. Agisci in tempo.

Come si ferma il surriscaldamento?

Le azioni con un forte impatto sono poche.

La più ovvia è quella di ridurre i consumi dei propri veicoli spostandosi più spesso con i mezzi pubblici o con mezzi puliti, come la bicicletta. Questo però è un cambiamento che per molti è impraticabile per motivi di lavoro.

Un altro modo per farlo sarebbe comprare un veicolo elettrico. In questo modo però non ci si assicura che l’energia ottenuta per una carica non sia stata ottenuta con i medesimi combustibili utilizzati da tutte le altre macchine.

Allora quindi si potrebbe pensare di investire in pannelli solari per avere una produzione di energia propria, questa volta pulita per davvero, ma per farlo bene sarebbe anche giusto acquistare una batteria domestica, come la PowerWall 2 di Tesla.

In casa si possono adottare molti accorgimenti per risparmiare. Qui ne abbiamo raccolti 17.

Ma la cosa che può fare la maggior differenza è l’alimentazione: minore il consumo di carne nel mondo, minore l’inquinamento. Infatti il solo allevamento influisce più di ogni altra pratica, dovuto a tutte le risorse necessarie per coltivare i campi con cui si alimentano all’ingrasso gli oltre 70 miliardi di animali allevati sul pianeta. Senza contare l’inquinamento dei loro stessi rifiuti, il cui metano incamera chimicamente 16 volte più calore della CO2.

Insomma ciò che conta è prendere provvedimenti al più presto.

Parigi illumina il futuro dell’energia e dell’ambiente

Conferenza sul clima di Parigi

La conferenza di Parigi risveglia le speranze sul clima e l’ambiente.

La conferenza dell’ONU tenutasi a Parigi, rivela come sia necessario avere un nuovo sguardo d’insieme rispetto a quanto il clima comunica a tutte le persone dotate di buon senso: più semplicemente così non va!

Ed ecco apparire sui banchi di cervelloni e luminari d’ogni nazione e sorta un’idea che suona come davvero avanguardista e rivoluzionaria al tempo stesso: una nota casa automobilistica mondiale propone un cambiamento alla radice circa l’auto elettrica. Da strumento di trasporto a vettore energetico per alimentare casa e ufficio.

La portata innovativa enorme contenuta nell’assunto di cui sopra consiste semplicemente in questo: l’auto elettrica si fa strumento di trasporto non solo di persone fisiche, bensì mediano di tutti i sistemi elettrici nazionali d’Europa. E’ come se avessimo un enorme batteria viaggiante su gomma, con tanto di attacchi e prese a bordo per usi sia civili che professionali.

Questo, in sintesi, il primo passo sostanziale verso l’approdo ad un sistema di energia automotive realmente integrato, dalle infinite possibilità di diffusione, pronto a cambiare anche le abitudini al volante degli uomini del nostro tempo.

Grande importanza ha rivestito anche il ruolo del vento, quale fonte di alimentazione applicata a quanto sinora descritto: che cosa ne pensate di una batteria che si alimenta sempre, sia quando il sole batte, sia quando il vento soffia? Semplicemente straordinario. A tra poco sugli schermi della vita di ciascuno.

Smog Free Tower, un baluardo a difesa dell’aria pulita

inquinamento atmosferico

Respirare non è mai stato così piacevole

Catturare lo smog e trasformarlo in un elemento di arredo urbano. Questo è quanto è riuscito a fare il designer olandese Daan Roosegaarde, la struttura alta 7 metri e larga 3,5 entrerà in funzione a Rotterdam a settembre e riuscirà ad aspirare l’aria e filtrarla dagli agenti inquinanti, reimmettendola nell’atmosfera depurata.

Il risultato di questo processo genererà dei piccoli “gioielli” da poter incastonare su anelli e gemelli, saranno il concentrato smog raccolto in 1000 metri cubi di aria. In prossimità della torre l’aria sarà più pulita del 75%.

Inoltre il meccanismo sarà ad impatto zero, in quanto si alimenterà attraverso l’energia eolica, ed avrà una “capacità produttiva” di oltre 30.000 metri cubi d’aria.

Un’idea molto utile sia per il vantaggio ambientale, ma anche, e soprattutto, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica verso un tema così centrale nella vita quotidiana. Un progetto elaborato in 3 anni di duro lavoro dallo studio Roosegaarde, già noto per progetti ecosostenibili similari: una pista ciclabile che di notte diventa fosforescente, la segnaletica stradale orizzontale che brilla nel buio, il progetto di autostrade ‘intelligenti’, che si ricaricano di giorno e si illuminano di notte.

L’Italia controllerà la Cina

cina inquinamento

Grazie a un monitoraggio attento si potrà verificare il livello d’inquinamento

Non si tratta di spionaggio o acquisizioni di quote azionarie, semplicemente Italia e Cina hanno siglato un accordo per il monitoraggio dell’inquinamento e della qualità dell’aria nella zona della nuova megalopoli che riunirà Pechino, il porto di Tianjing e la regione di Hebei.

Il nuovo agglomerato urbano, che si chiamerà Jing-Jin-ji, sarà il più grande del mondo, con una superficie di oltre 100 mila chilometri quadrati e una popolazione di circa 130 milioni di abitanti. L’area, che tra le altre cose ospiterà i Giochi Olimpici Invernali del 2022, sarà un gioiello di innovazione tecnologica, ricerca, avanguardia ed ecocompatibilità. Proprio per quest’ultimo obiettivo le autorità cinesi hanno siglato un accordo con il nostro Ministero dell’Ambiente, il quale dovrà tenere sotto controllo principalmente il livello di polveri sottili (in particolare i PM 2,5) nell’atmosfera della nuova megalopoli.

Il problema dell’inquinamento affligge endemicamente le grandi città della Repubblica Popolare ed un esperimento urbanistico su così vasta scala non può non tenere in considerazione la qualità della vita dei propri abitanti.

L’accordo prevede investimenti davvero molto significativi, a testimonianza dell’impegno dell’Esecutivo orientale, 1,7 milioni di euro per la tecnologia ed il servizio di monitoraggio, mentre altri 1,2 milioni di euro saranno destinati all’acquisto di strumentazione tecnologica, per lo più made in Italy.