Parigi illumina il futuro dell’energia e dell’ambiente

Conferenza sul clima di Parigi

La conferenza di Parigi risveglia le speranze sul clima e l’ambiente.

La conferenza dell’ONU tenutasi a Parigi, rivela come sia necessario avere un nuovo sguardo d’insieme rispetto a quanto il clima comunica a tutte le persone dotate di buon senso: più semplicemente così non va!

Ed ecco apparire sui banchi di cervelloni e luminari d’ogni nazione e sorta un’idea che suona come davvero avanguardista e rivoluzionaria al tempo stesso: una nota casa automobilistica mondiale propone un cambiamento alla radice circa l’auto elettrica. Da strumento di trasporto a vettore energetico per alimentare casa e ufficio.

La portata innovativa enorme contenuta nell’assunto di cui sopra consiste semplicemente in questo: l’auto elettrica si fa strumento di trasporto non solo di persone fisiche, bensì mediano di tutti i sistemi elettrici nazionali d’Europa. E’ come se avessimo un enorme batteria viaggiante su gomma, con tanto di attacchi e prese a bordo per usi sia civili che professionali.

Questo, in sintesi, il primo passo sostanziale verso l’approdo ad un sistema di energia automotive realmente integrato, dalle infinite possibilità di diffusione, pronto a cambiare anche le abitudini al volante degli uomini del nostro tempo.

Grande importanza ha rivestito anche il ruolo del vento, quale fonte di alimentazione applicata a quanto sinora descritto: che cosa ne pensate di una batteria che si alimenta sempre, sia quando il sole batte, sia quando il vento soffia? Semplicemente straordinario. A tra poco sugli schermi della vita di ciascuno.

“Stop ai condoni edilizi”, parola del Ministro Galletti

Gian Luca Galletti

Sono necessari dei provvedimenti per contrastare il disstesto idrogeologico

Siamo entrati ormai nell’ultimo mese d’estate e le ondate di maltempo si susseguono con intensità crescente.

Il nostro territorio, già fragile di natura, spesso non resiste al vigore degli agenti atmosferici e così le criticità non tardano ad arrivare. Inoltre troppo spesso l’opera invasiva e deturpante dell’uomo ha contribuito ad aggravare la situazione, mettendo a rischio la sicurezza di case, negozi, uffici e soprattutto di famiglie ed intere comunità.

Fortunatamente poco fa il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti ha rilasciato importanti dichiarazioni a riguardo, durante il meeting di Rimini di Comunione Liberazione ha sostenuto con forza che mai più saranno deliberati condoni edilizi in Italia. Infatti a ben poco possono servire le opere di messe in sicurezza del territorio se contemporaneamente si concedono sciagurati condoni edilizi.

Sempre il Ministro ha poi promesso che entro l’anno prossimo saranno sbloccati circa 750 cantieri, per un valore di oltre 1 miliardo di euro, al fine di contrastare il dissesto idrogeologico.

La speranza è quindi quella che almeno per una volta la politica tenga fede alla parola data, sia per la nostra sicurezza che per preservare un territorio eccezionale, in grado di contribuire fattivamente alla ripresa economica del nostro paese, ma troppo spesso violato senza alcun rispetto.