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La Svezia spegne le centrali a carbone

Energia pulita al posto del carbone

La Svezia rottama il carbone e punta sulle energie rinnovabili.

Il carbone va in pensione. E, come sempre nella storia, sono i Paesi più evoluti, quelli del Nord del Mondo a far da apripista alle novità.

Il Premier svedese, innanzi all’assemblea Generale dell’ONU, ha dichiarato guerra aperta, anche in termini di sanzioni pecuniarie, a tutti i produttori di sostanze inquinanti. Al momento il Paese avente per capitale Stoccolma riesce a sopperire al fabbisogno energetico nazionale con ben il 60% di combustibili rinnovabili.

Scontato dire che l’obiettivo del locale governo è il conseguimento del 100% in tal senso. Segue a ruota la Svizzera che, per ragioni geomorfiche, sociopolitiche industriali differenti, conta di conseguire il medesimo traguardo entro almeno i prossimi 20 anni.

E l’Italia? Fanalino di coda, naturalmente! Però fortunatamente qualcosa si muove. Nei giorni scorsi sono state poste in mare le prime pale per la produzione di energia eolica. Fatti che confermano i dati di Terna: “Nel primo semestre 2015 le fonti “pulite” hanno coperto il 37,1% dei consumi di energia elettrica e l’eolico è cresciuto del 9,6% rispetto allo stesso periodo del 2014″.

Finalmente una notizia che ci riavvicina ai paesi, economicamente, tecnologicamente e culturalmente, più avanzati.

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